Condivisioni 3

Gianluca Monti, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ha scritto un post su Twitter: “Magari ce la facciamo ugualmente, però io ad Insigne dall’inizio non rinuncerei mai avendo una Nazionale senza grandissime individualità. Non è questione di modulo, a questa Italia serve qualità. Speriamo bene”.

  • Umberto

    IN Federazione NON vanno tante cose.
    Più che delle riforme strutturali e radicali occorrerebbe proprio una nuova concezione delle regole amministrative del football italiano, a partire dal settore arbitrale:
    abolire il MONOPOLIO dell’Associazione Italiana Arbitri e fare assoluta chiarezza su chi oggi direttamente o indirettamente lo finanzia e lo sponsorizza.
    Per poi vietarne con normativa severa le entrate da finanziamento, e da sponsorizzazione, da parte di associazioni, aziende, enti in qualche modo collegati o collegabili alle proprietà delle società di calcio, a partire dai soci di minoranza delle stesse.
    NON basta cambiare qualche personaggio anche se di …punta.
    Ricordo che quando venne eletto la prima volta Tavecchio … le alternative praticabili NON mi apparvero… migliori, tutt’altro.
    E poi – nel campionato italiano cosa NON da poco – l’attuale Presidente ha istituito il VAR che, sia pure parziale e con ancora troppi poteri agli arbitri, è cosa importante, sostanzialmente valida e …difficilmente si potrà …tornare indietro.

    • dino

      sVentura pippa immonda…

  • Goldstein

    Umberto ll problema è molto più grande.
    Lo sport italiano in genere è messo malissimo. In tutte le maggiori discipline (calcio, basket, volley, rugby, atletica – per citarne alcune) l’Italia non è più ai vertici da anni.
    Tutto il CONI andrebbe rivisto, basta con i soliti noti agganciati alle poltrone.
    Il balletto della candidatura alle Olimpiadi è stato alquanto grottesco.