Centodue, settantasette e ventiquattro.

I numeri del Napoli a maggio: i gol realizzati, i punti in classifica e le reti stagionali di Mertens.

Questo è il Napoli di Sarri acclamato dalle curve.

Questo è il Napoli di Adl, sempre in maglia bianca, e con lo stadio San Paolo gremito grazie anche ai prezzi light.

Un gran bel Napoli, una grande esibizione ma anche una grandissima prima punta?

Ma Mertens che cos’è realmente a 30 anni? Finto nove? Suvvia!

Il primo gol, bellissimo, è da vera prima punta. E il secondo da gran bomber. Pazzesco, che giocatore! A meno uno da Dzeko e Belotti nella classifica dei capocannonieri.

Merito di Sarri, merito di Mertens o nessuno prima d’oggi aveva capito realmente la posizione e la forza del ragazzo belga?

Il prossimo campionato potrebbe dare tutte le risposte.

Anche oggi il divario tecnico è stato imbarazzante. Il Napoli castiga il Cagliari andata e ritorno. C’è anche Insigne nel tabellino ed il solito gol subito dai partenopei. 0-5, 3-1. Tanta roba.

Il Napoli è troppo superiore a molte squadre di A. E pensate: questo Cagliari si ritrova 16 punti lontano dalla B ed a quasi a 40 dagli azzurri. Differenze abissali.

Quando ridurranno il numero di squadre non sarà mai troppo tardi, quando penseranno a nuove formule e premi, non sarà mai troppo tardi. Si pensa solo allo ‘spezzatino televisivo’.

Stasera il derby della Mole, domani sera Milan – Roma. A San Siro, il match clou della giornata 35 di serie A.

Intanto, Roma è nel caos, dopo il derby romano e gli sgradevoli striscioni e manichini sospesi al Colosseo.

La Roma ora è costretta ad inseguire a due punti di distanza dal Napoli secondo.

Due, i pensieri di Luciano Spalletti: vincere lo scudetto era impossibile contro questa Juventus e finire terzi non sarebbe affatto un fallimento. Mani avanti e posizione sempre più in bilico quella del tecnico toscano.

GIUSEPPE LIBERTINO

 

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