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Fa tenerezza il Benevento, corrono come forsennati, giocano anche bene, poi arriva la perla dell’avversario che è superiore di due-tre categorie e finisce tutto. Il leggero ‘lob’ di Mertens beffa Puggioni, e Napoli avanti a Benevento. Ci aveva provato poco prima Insigne, ma la traversa ha frenato una rete fantastica del frattese. Si affievolisce l’entusiasmo allo stadio ‘Vigorito’ ed il Napoli stende il Benevento con i suoi campioni in attacco. Hamsik approfitta di un filtrante in area di Callejon per fissare il match sul 2-0. C’è spazio per applaudire l’assistente La Penna al Var che revoca un rigore assegnato ai padroni di casa per un fuorigioco precedente al fallo di Koulibaly in area di rigore. Sia benedetto il Var.
Complimenti alle streghe beneventane che hanno onorato l’impegno, ma la qualità dei partenopei non dà scampo ai padroni di casa. A 15 minuti dalla fine, intervento scomposto di Djimsiti su Mertens. Brutta caduta, brutto movimento della caviglia e Il belga esce dal campo. Precauzionalmente meglio andare sotto la doccia, se ne riparlerà domattina per un primo preciso bollettino medico sulla caviglia di Dries Mertens. Distorsione?
E così il Napoli risponde alla Juventus che ha travolto l’inerme Sassuolo, oggi a dir poco imbarazzante a Torino. Prosegue la sfida tra gli azzurri e i bianconeri sotto ancora di un punto. Piano piano si entra nel vivo del campionato, arrivano le coppe europee e le prossime sfide in campionato sono delicatissime sia per il ‘ciuccio azzurro’ che per la ‘vecchia signora’.
Venerdì sera e sabato sera fuochi d’artificio: Juventus a Firenze e Napoli – Lazio al San Paolo. Tenacia, coraggio e fortuna: gli ingredienti giusti per portare a termine il cammino e cucirsi lo scudetto sul petto. Il settimo consecutivo nell’anno del Var farebbe tanto rumore, il terzo invece supererebbe la soglia dei decibel consentiti all’orecchio umano. Mettetevi le cuffie.

4 COMMENTI

  1. A mio avviso le dichiarazioni di Sarri di ieri su Giuntoli e il suo possibile rinnovo andrebbero analizzate bene.

    Lui si era sbilanciato molto sul fatto di voler almeno un esterno d’accatto, la difesa così a spada tratta di Giuntoli mi fa pensare che forse l’ex Carpi ha fatto di tutto ma ha ricevuto dei sonori stop dall’alto, alias il nostro re ADL. (Restano comunque le mie critiche sul suo operato, che dopo 3 anni è sinceramente deludente)
    Infine le sue parole sul futuro sono state abbastanza chiare, per me ha fatto capire che qualora vincesse quella cosa va via al 101%, in caso contrario o il presidente fa degli acquisti di un certo livello (infatti lui parla di margini di miglioramento) o altrimenti va via esattamente alla Mazzarri, ossia che più di così era impossibile fare ed è complicato dargli torto.

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