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Raccordo anulare libero, il bus del Napoli è sempre più vicino alla Capitale. La Roma perde male il derby, il Napoli vince bene a Milano contro l’Inter. Elegantissimo nella manovra e nella costruzione del gioco, anche se gli azzurri per portare i tre punti a casa hanno dovuto approfittare di un orrore in area di Nagatomo che lascia spazio al destro di Callejon. Lo spagnolo trafigge Handanovic e regala tre punti d’oro ai partenopei.

Angosciante l’Inter, il divario tecnico con il Napoli è enorme. Il Napoli manca solo di concretezza e cattiveria poi sarebbe perfetto. All’Inter mancano tante cose, fors’anche la voglia di partecipare all’Europa League e quella di continuare un altro anno con il tecnico Pioli. Chissà se la proprietà cinese avrà le idee chiare.

A Napoli, invece, Sarri, le ha chiarissime. Oggi qualche cambio, ma si andrà fino alla fine con Mertens prima punta sorretto da Insigne e Callejon. I più forti non si toccano. Milik e Pavoletti forse avranno spazio l’anno prossimo.

Le conseguenze di questa scelta definitiva sono la totale rinuncia al gioco aereo e l’emarginazione di due attaccanti che fino a 6 mesi fa erano decisamente quotati. Milik è stato sfortunato.

Sul piatto della bilancia ci sono anche risvolti molto positivi. Sarri con il suo gioco palla a terra è molto piacevole ed efficace, se il più bello o meno poco importa; che non abbia portato titoli è un dettaglio che analizzeremo poi, tirando le somme a maggio.

Ma a giugno saremo di fronte ad un bivio. Perseguire il gusto estetico oppure vincere?

Chiaro: seconda opzione per tutti. E per vincere, tocca dare battaglia con chili e centimetri, in ogni zona del campo ed in ogni gara, in quelle dove non si riesce a giocare a memoria e si devono portare a casa i 3 punti urgono cattiveria, fisicità ed esperienza. Questo il menù vincente.

Ma prima di tutto, godiamoci il testa a testa Roma-Napoli. Quattro partite in arrivo con giallorossi ad un punto.

Ai punti, per mole di gioco ed errori arbitrali: Napoli nettamente in vantaggio

GIUSEPPE LIBERTINO

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  • Buon primo maggio a tutti gli azzurrissimi, grazie al nostro Napoli passeremo una bellissima giornata

  • Verdi del Bologna é da tenere d’occhio, sarebbe adattissimo al gioco di Sarri

  • AntonioMarano

    Non è tutto oro quel che luccica!
    Insisto nel dire che Mertens prima punta è bello da vedere fino ai 18 metri, poi mi si schizza il punto interrogativo.
    Dries è nato rifinitore e grandissima risorsa nello stravolgere i ritmi di gara dormienti, ma come finalizzatore mi lascia più tormenti che altro pur essendo ai vertici dei cannonieri della Serie A.
    Non è colpa sua, ci si è trovato in quel ruolo e poi la squadra si è ben adattata alle sue richieste.
    Ieri mi sono domandato che cosa ci facesse Ghoulam in campo.
    L’algerino non ha quasi mai accompagnato l’azione e Candreva ha goduto anche di una discreta libertà. Comunque bravo il ragazzo a chiudergli poi tutti gli spazi grazie alle sue grandi doti atletiche nei recuperi.
    Tornando all’attacco, Ghoulam non ha mai potuto sfoderare il suo miglior repertorio con il cross al centro dell’area, tanto sono palloni persi visti i pochi centimetri e la mancanza dell’innato fiuto del gol che appartiene ad un vero cannoniere e non a Mertens.
    Onore al belga ed al suo immenso sacrificio in quel ruolo, ma vorrei altro, molto di più.
    Ieri il Napoli è uscito da San Siro con uno striminzito uno a zero ma con una mole di lavoro generale che se avesse segnato altre tre volte non avrebbe rubato nulla. Dobbiamo solo ringraziare di non aver concesso il solito regalo (ammen, diciamo a Napoli), altrimenti avremmo resuscitato i morti.
    Onore a Dries, ma con un attaccante completo lì in attacco, avremmo stravinto tante battaglie e forse anche qualche guerra.

    • Umberto

      Insomma per te GerdMuller, Paolo Rossi, NON sono stati veri cannonieri…?
      Il nostro problema è anche il nostro pregio…
      Se ci sono i piccoletti al centro, sulle fasce convergenti in sede realizzativa bisognerebbe avere i centimetri…
      Noi i centimetri NON li abbiamo ne’ in mezzo all’area, ne’ con chi in area ci entra dalle fasce…
      A questo sarebbe servito Gabbiadini … ma NON ci credeva per primo lui…

      • AntonioMarano

        Gerd Muller e Paolo Rossi erano attaccanti col fiuto del gol… Mertens è nato trequartista o esterno d’attacco, al massimo una seconda punta.
        Non so, credo sia così difficile capire che per fare la prima punta devi avere soprattutto il fiuto del gol prima delle caratteristiche tecnico fisiche.

  • Prudenzio©-Capo dei DISTURBATI

    Cosa ci manca ancora per raggiungere il sogno?
    E’ questa la domanda non semplice a cui dobbiamo rispondere.
    Secondo me, tecnico e societa’ dovrebbero meditare con estremo e prettamente sabaudo cinismo su come migliorare ancora.
    Elenco quelli che io vedo come punti critici:
    – miglioramente del gioco aereo, marcare a zona mista sui corner
    – acquistare Donnarumma e due terzini forti
    – sostituire Pavoletti con Quagliarella come terza punta
    – trovare alternative per affrontare squadre che hanno capito alcuni aspetti del gioco di Sarri e si schierano con il 550