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L’anti-Inter è lui: quattro gol ai nerazzurri, tre al Meazza, la doppietta nel 2-2 del 2014 e la rete decisiva l’anno scorso nella vittoria di misura degli azzurri di Sarri. Callejon, lo stakanovista d’Europa, quello che negli ultimi cinque campionati ha giocato più di chiunque altro, quando vede nerazzurro si esalta. Un pericolo pubblico per Handanovic (il secondo stakanovista di Europa alle spalle dello spagnolo), un tornante pericoloso per la difesa di Spalletti, s’incrocerà con D’Ambrosio e dovrà dare il suo contributo in copertura su Perisic.

Uno dei duelli decisivi sarà proprio quello degli esterni su quella fascia, due treni in corsa lungo quel binario, uno salirà, l’altro scenderà e viceversa. Lo spagnolo si concede poche pause durante la stagione, una se l’è presa sabato scorsa contro la Roma, una prestazione decisamente sotto tono rispetto allo standard abituale: contro l’Inter vuole ripartire a mille e riprendere quelle che sono le sue consuete abitudini. Sempre presente, 39 partite su 39, una sola volta è partito dalla panchina, nel match di ritorno di Europa League a Lipsia: anche quella sera il suo contributo lo diede eccome, spingendo gli azzurri nell’assalto finale e regalando ad Insigne l’assist del 2-0. Uno uomo-macchina, in cinque anni azzurri ha saltato solo tre partite: due per squalifica e solo una volta per scelta quando rimase in panchina in tutto il match di ritorno di Europa League pareggiato al San Paolo per 1-1 contro il Villareal. Indispensabile con Benitez, il tecnico che lo spinse al trasferimento a Napoli, stessa cosa con Sarri che lo convinse a restare al suo primo incontro a Dimaro.

Corre, lotta su ogni pallone, dà una mano ai compagni, fa praticamente tutto per la squadra e contribuisce in maniera decisiva agli equilibri: il valore aggiunto del Napoli perché contribuisce in maniera importante anche come numero di gol. In questa stagione è a quota dieci: otto reti in campionato e due in Champions League. L’ultima rete l’ha messa a segno a Cagliari, nella precedente trasferta, quella che consentì agli azzurri di passare in vantaggio e di fare breccia nel muro rossoblù prima di dilagare. Una rete alla Callejon, un diagonale imprendibile sul secondo palo, su assist di Allan. La giocata perfetta è quella disegnata da Insigne con il cross sul secondo palo per il tiro al volo vincente dell’ex attaccante del Real Madrid.

L’unico del tridente all’asciutto nella serata maledetta contro la Roma, Insigne all’inizio e Mertens alla fine sono riusciti a battere Alisson, ma la percentuale realizzativa è stata bassissima in riferimento alle occasioni create e ai tiri nello specchio della porta. Ora per Callejon c’è l’occasione di colpire ancora contro l’Inter e di fare nuovamente un dispetto ad Handanovic: all’andata non ci è riuscito, fermato assieme agli altri attaccanti azzurri dal portiere sloveno e dalla gabbia di Spalletti.

José va di corsa e non si ferma mai, ha già ampiamente superato il muro dei tremila minuti, ne ha messi insieme 3329 quest’anno (coppe comprese). L’Inter è la sua seconda vittima preferita con 4 gol all’attivo (stesso bottino con Bologna e Torino), in serie A solo al Verona ha segnato più reti, cinque. Prende la mira, va a mille per tornare protagonista e lasciare ancora una volta il segno al Meazza: il Napoli insegue la tredicesima vittoria in trasferta, finora il cammino è stato da record con 12 successi e il pareggio di Verona contro il Chievo. La prova del nove dopo la brutta sconfitta con la Roma, Sarri si affiderà ai titolarissimi, agli azzurri più affidabili e continui come rendimento: una partita fatta su misura per Callejon. La prima delle undici finali, lo sprint finale con la Juve riparte da Milano, una partita chiave per la corsa azzurra. La testa sull’obiettivo scudetto e il sogno Mondiale: la Spagna sarà tra le protagonista a Russia 2018 e il tornante azzurro spera nella chiamata di Lopotegui. Indicativa può essere la convocazione per le amichevoli contro la Germania e l’Argentina, in programma il 23 e il 27 marzo.

Il suo rendimento non passa inosservato, il Napoli è sotto la lente d’ingrandimento e Callejon è uno degli uomini simbolo che sta cercando di trovarsi uno spazio nella Spagna dei campioni. Ma Josè è abituato sempre a pensare a una cosa alla volta e ora c’è il testa a testa con la Juve, gli ultimi due mesi da vivere come sempre tutti di un fiato: prima tappa al Meazza, un stadio amico.

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