Le due squadre che vantano il maggior possesso palla di questo campionato, due squadre belle e qualche volta dannate e criticate. Napoli e Fiorentina sono il vero spettacolo di questo Natale. Una gara ricca di reti e di talento. C’è Insigne che inventa una traiettoria che nemmeno il bambino più fantasioso avrebbe potuto immaginare nella sua letterina, poi c’è Bernardechi. Il numero 10 viola, abbandonato lo spirito del Natale e pervaso da manie di protagonismo, fa partire un sinistro bello come pochi. Come se non bastasse, si mette pure Zarate che segna una volte all’anno ma lo fa in grande stile.

Veniamo al Napoli adesso che, ve lo possiamo assicurare, è sceso in campo ed ha fatto sentire tutto il suo peso. Di Lorenzo abbiamo già detto (anche se sarebbe il caso di dire ancora); adesso ci tocca tessere le lodi, ancora una volta, di Dries Mertens che strappa con prepotenza un pallone dai piedi di Tomovic, resta in equilibrio meglio di un giocoliere dell’entourage di Moira Orfei e segna il suo ottavo gol in una settimana. Qualcuno vuole aggiungere altro?

Chiudiamo con chi saluta, con chi ha dato tutto quello che aveva, con chi andrà ma sarà sempre libero di tornare; con chi sarà accolto a braccia aperte. Manolo Gabbiadini prende tutta la sua freddezza e, a tempo scaduto, regala l’ultima gioia a dei tifosi che lo accompagneranno ovunque andrà. Un amore mai scoppiato del tutto ma un affetto che supererà distanze e colori. In bocca al lupo Manolo. Grazie.

Questo Natale va così, senza la quarta vittoria consecutiva ma con l’ennesimo risultato utile che permette alla squadra di Sarri di proseguire il proprio cammino verso i piani alti della classifica.

 

“ANIELLO ‘CA NUN SE PAVA NUN SE STIMA”.