Di bella ed imponente presenza tra i pali, di anni 35, abruzzese doc di Guardiagrele in provincia di Chieti, un comune ridente nel parco nazionale della Majella, fa parte del club de  ”I borghi più belli d’Italia” il patrono è San Donato insieme a sant’Emidio la festa è dal 6 al 8 agosto, festeggiata con un dolce tipoco le “Sise delle Monache”. Con il sindaco Sandro Salvi eletto fuori dai partiti nazionali con una lista civica, il comune ha 9.497 abitanti, numero sufficiente per la capienza di una curva del S. Paolo.  
Esordio nel Pescara, un passato nella Juventus (2 anni, 3 partite), poi si afferma con l’Udinese (8 campionati) oltre una breve esperienze straniera, a Siviglia e in Turchia col Galatasaray, con il Napoli entra a far parte dei  portieri top, il suo primato d’imbattibilità casalinga centrato nel campionato passato con (798′), strappando il primato che era di Castellini (762′). Delle sue origini abruzzese Morgan De Sanctis conserva tante virtu’: come saggezza della vita l’impegno al lavoro ed al sacrificio, Guardiagrele è il posto ideale per formare un portiere di calcio, l’uomo più solo della squadra e il difensore estremo. D’Annunzio definì Guardiagrele “la città di pietra”. Un posto duro che tempra il carattere della gente. De Sanctis è un figlio vero della sua terra. Sulle sfolgoranti ribalte del calcio si porta dietro la serietà che ne ha fortificato la giovinezza, !’impegno costante, i gesti semplici, il carattere leale, non s’è fatto affascinare dalle parate spettacolari, il portiere non deve dare spettacolo, deve dare tanta sicurezza alla squadra, questo è il suo credo. Il piazzamento, i movimenti essenziali, l’occhio attento, il coraggio asciutto senza “fare scena”. Un portiere abruzzese senza svolazzi e fantasie ” per la platea. Un portiere solido come sono solidi gli uomini dell’Abruzzo.

E’ per questo suo carattere e per l’essenzialità delle sue parate che Morgan De Sanctis non è un portiere matto, di quelli che piacciono ai fotografi: è un portiere tranquillo, la dote migliore per ridurre al minimo i rischi e gli errori. Il campionato scorso e l’attuale ha giocato tutte le partite, è stato il secondo portiere meno battuto della serie A dopo il milanista Abbiati. Il Napoli ha in Morgan De Sanctis il suo “punto fermo”. Sempre presente. La continuità del rendimento medio-alto ne fa uno dei portieri più affidabili. Su di lui il Napoli ha costruito molti successi. Le sue parate sono state la “premessa” delle imprese azzurre.

Nella sua prima stagione nel Napoli mantenne la porta inviolata in 15 gare (7 vittorie e 8 pareggi). L’anno scorso protesse il pareggio di Firenze (1-1) sventando la palla-gol di Gilardino che sarebbe costata la sconfitta. Contro il Catania difese 1’1-0 negando a Morimoto la rete del pareggio. All’andata, sul campo siciliano, aveva compiuto quattro interventi miracolosi che consentirono al Napoli di uscirne imbattuto (1-1). Nel primo campionato col Napoli la sua prima prodezza nelle prime quattro giornate del girone di ritorno sventò tre rigori contro Miccoli (0-0 a Palermo), Lucarelli (2-0 al Livorno) e Di Natale (1-3 a Udine). Quest’anno, in Champions, ha sventato il rigore di Gomez salvando al San Paolo 1’1-1 col Bayern.

Le sue parate continuano ad essere un messaggio di tranquillità, dopo la parata sembra dire dopo avere calamitato il pallone consegnandolo ai compagni fate il vostro giuoco.

Il Napoli l’ha preso dal Siviglia, è il portiere n.54 della storia azzurra ad oggi per presenze dopo Bugatti (256 partite), Sentimenti II (227), Castellini (202), Taglialatela (194), Cavanna (152), Carmignani (144), Zoff (143), Chellini (121), Casari (107), Bandoni (106), lezzo (104), Galli (98), Garella (88), Pontel (82), Giuliani (64).

De Sanctis ha già collezionato a gennaio 2012 presenze 96 ed è lanciato a battere il numero di presenze di Casari, il portierone bergamasco degli anni 50.

DeSanctis andò alla Juve nel 1997, ma divenne protagonista nell’Udinese con 194 partite in otto campionati. Nel 2000 è stato campione d’Europa con la nazionale under 21. Portiere al Siviglia e al Galatasaray prima di rientrare in Italia per vestire la maglia del Napoli. Terzo portiere in nazionale con Marcello Lippi e con Donadoni. Convocato per la Federations Cup in Sudafrica. In panchina nel Mondiale 2010. 3 presenze in nazionale: nel secondo tempo di Italia-Islanda O-O (30 marzo 2005), in Italia-Moldavia 2-1 (12 ottobre 2005), in Grecia-Italia 1-1 (19. nov.2008), Morgan De Sanctis si è posto in alta classifica tra i grandi portiere del Napoli che ha un forte tradizione per il ruolo di numero 1.

Mario Pesce

dirigente Figc