Gianfranco Coppola, vicepresidente nazionale Ussi

Napoli  in rete, i giornali on line che sono anche i social network hanno raccontato dal 91° di una città in festa. Qui Vomero, sembra Capodanno. Risponde Fuorigrotta, laddove le case tremano da 50 anni ogni qual volta segna il Napoli. Ma tra botti e caroselli hanno tremato, di felicità, anche ieri mentre al Madrigal gli azzurri di Mazzarri salutavano tutti quelli che non volevano perdersi la storica serata. Notte magica, aspettando un gol. In più. Temendo, e giustamente, che il City dello sceicco e del baby d’oro Mancini le suonasse al già qualificato Bayern Monaco.

E’ il destino del Napoli. Solo, contro tutti. Avversari, arbitri pasticcioni, ma mai solo considerando il suo pubblico. Chi era in Spagna, comunicava che era così bello da non sembrare vero. Festa no stop, destinata a proseguire dalle parti di Castelvolturno dove la squadra, Mazzarri così vuole, riprende subito ad allenarsi pensando alla sfida col Novara di domenica sera.

Tanti anni fa, i moschettieri erano gli azzurri dell’Italia. Oggi sono quelli del Napoli, uno per tutti tutti per uno. Orgoglio partenopeo. Passione azzurra. Gli slogan sono tanti. E dicono la verità. Napoli da champion’s. E questo hanno urlato nella notte i tifosi.  E’ il caso di mettere le bandiere ai balconi. Come dopo le imprese storiche.

Gianfranco Coppola