OCCHIO AGLI AVVERSARI. Antonio Perillo: “Il Villarreal va colpito con la velocita’ dei tre tenori”
La partita dell’anno. Quella che vale una stagione, e anche una fetta di futuro. Napoli a Vila Real col favore del pronostico. Alzi la mano chi aveva paventato l’ipotesi di andarsene agli ottavi a fine agosto. Il City obbligato a giocare con la radiolina in mano. Il passaporto per l’Europa si ritira in Spagna, si ritira stasera. Gli spagnoli fanno sapere che non giocheranno senza mordente, anzi. Stamane As elencava una serie di ragioni valide per vincere. Dagli ottocentomila euro alla soddisfazione di non chiudere a zero punti. Peccato che As abbia dimenticato di elencare le nostre ragioni. Un appuntamento con la storia che non può essere rimandato. Una vittoria che vale economicamente circa otto volte la loro. Una voglia di entrare tra le sedici regine d’Europa, che il Villarreal non potrà mai avere. La Garrido band ha messo insieme una sola vittoria nelle ultime cinque gare complessive. Uno score da retrocessione assicurata, e i tifosi del “sottomarino” lo sanno benissimo. La loro concentrazione è infatti rivolta al campionato, esclusivamente a quello. Il tecnico spera nella reazione, nell’orgoglio dei suoi. Chiudere a zero punti non piace a nessuno, e a questo si aggrappa Mancini, ma i gialli stasera non avranno vita facile. Falcidiati da alcuni infortuni importanti, gli spagnoli si presenteranno al Madrigal orfani di Cani e Borja Valero, uno che da queste parti piaceva, e forse piace ancora. Rientrerà Nilmar, ma dopo una pausa di oltre due mesi, la condizione messa in mostra la settimana scorsa, è apparsa alquanto deficitaria. Garrido dovrebbe schierare un 4-4-2 composto da Lopez tra i pali, Mario Gaspar, G. Rodriguez, Musacchio e Oriol in difesa; Bruno, Marchena, De Guzman e Perez nel mezzo e Ruben e Nilmar a formare il tandem d’attacco. I dubbi riguardano l’impiego di Zapata e Senna, che almeno inizialmente dovrebbero partire dalla panchina.
Come gioca il Villarreal: Tipicamente spagnolo, due parole che sintetizzano quanto di meglio si possa dire dei sottomarini. Peccato che quest’anno abbiano visto venir meno gli interpreti giusti ad inizio stagione. Senza Nilmar, Rossi, Borja Valero, Senna e Zapata, la squadra perde la sua identità, e pure il suo gioco. La difesa tende a giocare molto alta, e la velocità dei tenori azzurri potrebbe metterla in difficoltà in ogni istante della partita. Il gioco passa solitamente per vie centrali, dove Senna e Borja Valero danno dinamismo e cervello alla manovra offensiva, ma stasera non ci saranno. Marchena e De Guzman proveranno a non far rimpiangere la coppia titolare. Se da una parte Bruno tende più a difendere, dall’altra Perez è un giocatore molto più offensivo e proverà con ogni probabilità ad involarsi in area. L’attacco monco di Rossi ha perso quasi tutta la sua imprevedibilità, ma col rientro di Nilmar proverà a ridare fantasia ad un reparto che ha perso la sua vena da un bel po’. Ruben proverà a fare da sponda al compagno, visto che sottoporta non è proprio uno… alla Cavani.








Ora De Laurentiis rilancerà il progetto puntando su giovani stelle. Qualche nome?... 
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AMICI: COLPIAMOLI CON I TRE TENORI!!! Mi sento che hamsik e lavezzzi faranno cose eccezionali