Denis, Moralez e Schelotto festeggiano dopo un gol

La Dea, così la chiamano loro, i bergamaschi. E la loro Dea quest’anno sta dando soddisfazioni davvero inimmaginabili. Senza penalizzazione l’Atalanta sarebbe ad uno schiocco di dita dalla vetta. Vedi Bergamo e poi muori, altro che Napoli. In questo inizio di stagione sul campo degli orobici hanno avuto tutto vita difficile. Una preparazione atletica che ha permesso di correre sin dall’inizio, il segreto di Colantuono e del suo staff, che hanno pensato innanzitutto ad annullare la penalizzazione e regalare così maggiore serenità al gruppo. Una serenità arrivata anche grazie ai gol di un vecchio amico, German Denis. Uno che da queste parti non ha avuto grosse fortune. Oggi in molti lo rimpiangono, oggi l’argentino è capocannoniere di serie A insieme a Di Natale, ma il napoletano ha una partita in più. Non ha il dente avvelenato, dice, ma poi afferma anche che vorrebbe segnare ancora contro il Napoli. Pare ci abbia preso gusto dopo il gol della passata stagione con la maglia dell’Udinese. E’ in forma strepitosa, e non intende fermarsi. Con lui il Professore, quel Cigarini che Mazzarri ha bocciato due volte. Ancora un prestito per lui, stavolta nella città che lo ha lanciato. Magari per tornare a fare il Professore, per dettare i tempi. Marino per lui stravede, e l’ha rivoluto con se. Già, Marino uno che da queste parti ha fatto le fortune di De Laurentiis. Lo ha consegnato al calcio, e al calcio napoletano ha consegnato Hamsik e Lavezzi. Colantuono, uno che in passato è stato anche vicino alla società azzurra, non intende per niente fermarsi, nemmeno davanti alla corazzata azzurra. E per faro ricorrerà al suo solito 4-4-1-1, con Consigli tra i pali, Masiello, Lucchini, Manfredini e Peluso a comporre la difesa;  Schelotto e Padoin esterni d’attacco, con Carmona e Cigarini al centro a dare battaglia. In avanti Moralez a supporto del Tanque.

Come gioca l’Atalanta:

Squadra solida quella bergamasca, che fa dell’organizzazione di gioco la sua arma migliore. Niente calcio champagne, ma molta tenacia e voglia di vincere. Difesa arcigna che non si fa pregare per spazzare via il pallone, e soprattutto due esterni che spingono oltremodo. L’Atalanta ama molto giocare sulle fasce, con Padoin e Schelotto che a turno provano a fare il bello e cattivo tempo, con l’italo argentino che è sempre più propositivo solitamente. Al centro Cigarini detta i tempi alla squadra, mentre Carmona mette più il risalto i muscoli. Il pericolo viene senza dubbio in avanti con la strana coppia Moralez – Denis. Il piccoletto è un brevilineo che, se in giornata, salta gli avversari come birilli. Tende a decentrarsi per poi servire il Tanque che di testa, vive uno stato di grazia non indifferente ultimamente. Ma con un Cannavaro versione Manchester City, pure il Denis dei tempi migliori potrebbe trovare semaforo rosso…

Antonio Perillo