Donna Tota con il suo Diego

DOna TOTA ci lascia! All’età di 81 anni, è morta la mamma di Diego Armando Maradona  in una clinica di Buenos Aires. Dalma Salvadora Franco, nota comunemente col nome di ‘Donna Tota’. El Pibe era molto legato a lei e la mamma, sempre accanto a lui dalle partitelle nei dintorni di Villa Fiorito ai Mondiali del 2010. Non potevamo non ricordarla, per lei ci sarà sicuramente uno spazio Azzurrissimo, nel Regno dei Cieli.

‘E’ morta la Mamma di Dio’,  ‘Cronica’ del 20 Novembre 2011.

REstar delusi dopo 17 giorni di lontananza dai campi di giuoco e  dopo quella tripletta di Gomez, dopo la sospensione di Napoli – Juventus, la sosta nazionale, lo sbadato guardalinee di Napoli – Lazio ed il successivo miracolo di Marchetti all’ultimo secondo sul destro di Lavezzi. Un misero punto contro la Lazio, ora cos’altro dovrà capitare? Dopo aver ammirato la meravigliosa ragnatela di Reja, toccherà giocare tra due giorni contro Mancini ed il suo City, a seguire l’Atalanta e poi il recupero con la Juventus, è necessario che torni quel Napoli ‘intenso’ che ci ha fatto impazzire con i Tenori e quel gioco all’arrembaggio.

MI  indispone Denis, mi indispone il Catania. Mi indispone il Napoli. Non sopporto più niente. Non sopporto i pianti sulla partenza di German, che non buttava una palla dentro a Napoli, neanche a pagamento, non sopporto che il Napoli lasci punti a Catania che per una notte divenne il Barcellona. Guardare Marchese, la sua squadra ed il Chievo che ne ha fatti 2 al Massimino, hanno fatto salire il sangue al cervello in un attimo, pensando a quella gara cominciata col piede giusto dopo pochi secondi e finita nel peggiore dei modi. Clamoroso al Cibali.

FA  passi da gigante il progetto Juventus di Antonio Conte. In pochi si aspettavano che la truppa bianconera potesse essere già da subito competitiva per lo Scudetto, dopo gli anni bui di calciopoli. Forse decisivo il cambio di modulo, la squadra ha voglia, corre e pressa ma l’attendiamo al varco in partite più probanti soprattutto in trasferta. Lazio all’Olimpico e Napoli al S.Paolo diranno se la Signora è già pronta a cucirsi il 28ESIMO. (dico ventottesimo!)

SOLo orrori. In arrivo una settimana da brividi per gli arbitri di Serie A. Il Milan ha subito un torto a Firenze con l’annullamento del goal di Seedorf, ma loro sono sempre in credito, quindi, ben venga. Siena – Atalanta è stato il valzer degli errori da parte del giovane arbitro Doveri con i suoi assistenti: Viazzi e Copelli, a Osvaldo è stato annullato uno straordinario goal su rovesciata. Ma soffermiamoci sulle prime due gare del weekend. Ranieri e la dirigenza nerazzurra non piangono più, dopo le lamentele sui fatti di Obi, un clamoroso fuorigioco non segnalato aprono le porte alla vittoria contro il Cagliari di Cellino, viene proprio da dire: tra lui e lei, scegliere non saprei. L’altra gara in questione, purtroppo, è la nostra, ennessima svista dell’anno, ai danni del Napoli ed in un momento così difficile, subire anche torti arbitrali è davvero pensate. Ma Maggiani o Nicoletti, non so chi ci fosse su quella fascia, come ha fatto ad alzare la bandiera per segnalare il fuorigioco di Maggio? Ci vuole davvero una mente contorta nel commettere un errore del genere. Lo allontanerei almeno per un mese dai prati di verde.

LA  grande attesa per il City sta per finire. La partita spartiacque del Napoli è ormai alle porte. Dopo tutti i punti sacrificati sull’altare della Champions League, una eventuale eliminazione dalla competizione europea potrebbe causare una serie di contraccolpi psicologici alla banda Mazzarri. Il Napoli rischia di ritrovarsi, prima di Natale,fuori dal giro scudetto e con l’ingombrante fardello di una, a quel punto, probabile gestione, non si sa come, dell’Europa League. Scongiuriamo tutto ciò, battiamo Mancini e Balotelli.

SI  preannuncia calcio spettacolo a S. Siro  per Milan – Barcellona di Mercoledì sera, quinto appuntamento per gli uomini di Allegri. Una grande chance che si presenta al calcio italiano per poter dimostrare di aver recuperato terreno a quello spagnolo. Silvio avrà adesso più tempo per dedicarsi al suo giocattolo rossonero, speriamo che finisca con Messi e Guardiola che lo deridono come la Merkel e Sarkozy!

Giuseppe Libertino