Hernanes e Cissé, punti di forza della Lazio

Lo spot ideale dell’intera Serie A, qualora ci fosse, apparterrebbe a loro probabilmente. Napoli – Lazio è stata la più bella partita dell’anno scorso. Un quattro a tre in rimonta fa sempre effetto, se poi va in scena in un San Paolo gremito, meglio ancora. Il vecchio Edy ci rimase male, fu pure espulso. Stavolta sarà diverso, stavolta è lui a guardare dall’alto verso il basso. Al San Paolo con la superbia della capolista, con chi ha la consapevolezza di potersela giocare con chiunque. Anche se dovrà vedersela pure con la fortuna che sembra un po’ avergli voltato le spalle ultimamente. Dias e Klose fuori, Biava in panchina, ma con ottime possibilità di guardarsela per tutto il tempo, Reja prova il duo inedito di difesa Diakite – Stankevicus. Ma andiamo con ordine. Tra i pali ci sarà il solito Marchetti, mentre ai lati della coppia sopracitata ci saranno Konko e Radu; centrocampo d’interdizione con Ledesma e Brocchi, che ritrova lo stesso guardalinee che lo scorso anno gli annullò la rete regolare al San Paolo. In avanti Hernanes, Lulic e Sculli alle spalle di Cissè che agirà alla Klose, da punta centrale.

 Come gioca la Lazio – A Fuorigrotta si presenta una formazione sicuramente rimaneggiata negli undici titolari, con i due difensori centrali che potrebbero subire facilmente le infilate dei tenori azzurri. Gli esterni invece accompagnano spesso l’azione fino alla metà campo avversaria, sovrapponendosi spesso per il cross. Nel mezzo Brocchi e Ledesma si combinano bene in un mix di fisicità e classe. Dai piedi dell’argentino potrebbero infatti arrivare diversi grattacapi. Stesso discorso per il brasiliano Hernanes; il profeta, se in giornata, può essere devastante con tiri dalla distanza, calci piazzati e invenzioni a favorire prima Cissè e poi Sculli. L’ex genoano contro il Napoli sforna sempre prestazioni da supereroe, e spesso cerca il battibecco con gli avversari, sarà quindi importante non cadere nelle provocazioni. Cissè per la prima volta da quando è a Roma gioca da punta centrale, e il suo fisico da corazziere lo sfrutta abbastanza bene, sia per l’elevazione che per le sponde a favorire i compagni. Il punto debole in avanti è rappresentato probabilmente da Lulic: tanta corsa, ma spesso accompagnata da un controllo non ottimale, e da una scarsa precisione in termini di passaggi. Qualche defezione, ma nel complesso un’ottima squadra, con ottime individualità. Ma il Napoli i big match, fino ad ora…

Antonio Perillo