E’ la partita dell’anno per troppa gente. La madre delle partite. Una gara che può salvare una stagione, un po’ come un derby. Napoli – Juventus non sarà mai una gara qualunque, per nessuno probabilmente. Il piccolo derby, perché troppi sono gli infiltrati bianconeri che si celano in città. La Signora è il nemico antico, il simbolo di un nord che stravinceva, il potere contro la fantasia. Forse per questo non sarà mai una sfida qualunque. Da Altafini core’ngrato alle punizioni di Diego, dalle rimonte degli ultimi anni sino alla tripletta di Cavani, passando per il “tradimento Quagliarella”. Due settimi posto consecutivi, e troppi bocconi amari da mandare giù. La Juve degli ultimi anni è ben presto sintetizzabile. Poi la svolta, almeno per ora. Conte non avrà dato ancora un vera identità di gioco, ma almeno i bianconeri corrono e mettono in mostra molta volontà. Il tecnico juventino esulo dagli impegni continentali, manderà in campo il solito e redditizio 4-2-3-1 interpretato da Buffon tra i pali, Lichesteiner, Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa, Marchisio e Pirlo nel mezzo,e il trio Pepe, Vidal e Vucinic a supporto di Matri.

Come gioca la Juve

Inutile dire che il faro del gioco bianconero è Pirlo: dai suoi piedi nascono lanci millimetrici per i due esterni Pepe e Vucinic, e talvolta anche per lo stesso Matri. Bloccare lui, significherebbe già tanto. Accanto a lui Marchisio detta geometrie e riesce a trovare la via della rete con una facilità impressionante ultimamente, grazie a tempi d’inserimento degni del miglior Hamsik. In avanti poi Pepe e Vucinic sugli esterni creano spesso scompiglio nelle difese avversarie, cercando sempre di saltare l’uomo nell’uno contro uno, per provare a smarcarsi per il tiro, o per servire Matri. Se davanti sono molto pericolosi, gli uomini della vecchia Signora dietro, non danno le stesse garanzie: Barzagli e Bonucci come centrali non sono per nulla invalicabili, anzi. I due palla a terra possono andare in tilt su qualsiasi giocata dei tenori. Chiellini a sinistra potrebbe dare maggiore copertura, mentre Lichsteiner a destra ha più licenza offensiva. La Juventus è una squadra ben equilibrata, ma che se presa in velocità va spesso in confusione. Per metterli in difficoltà bisognerebbe attaccare da subito, senza dare agio alla squadra di assestarsi, perché Conte se ha il piacere di andare in vantaggio, tende spesso a chiudersi con molti uomini. E questa possibilità, non va data assolutamente.

Antonio Perillo