LE 7 NOTE AZZURRISSIME. Libertino: "FA infuriare la sconfitta col Parma. LAvezzi faccia finalmente qualche gol…"
DO po il trionfo di San Siro, giunge impietosa la sconfitta in casa con la bestia nera chiamata Parma. Tutto questo, prima del big match di domani sera con il Bayern Monaco, terza gara della nostra prima apparizione in Champions League. Arriveranno tempi di scelte, restiam legati a questo campionato, il più equilibrato degli ultimi 20 anni, tutti o quasi possono ambire al tricolor, come mai successo, negli ultimi decenni!
RE Edoardo di Roma. L’ex Mister del Napoli, vince finalmente er derby di Roma, dopo 5 persi. Dagli incubi iniziali con la rete di Osvaldo dopo 5 minuti, all’ orgasmico goal di Klose a 15 secondi dalla fine, questo è stato il Derby di Reja – espulso per troppa foga alla fine – contro Luigi Enrico. 11 punti in classifica, la sua Lazio è lassù.
MI anzi Mu, le note sono davvero stonate oggi…Mu di Adrian Mutu. Non sono bastate le squalifiche passate: droga, incidenti, risse continue, un calvario. A Firenze lo chiamavano il fenomeno, ieri, proprio contro la sua ex squadra, lo ha fatto e come. Dapprima, uno strano sinistro casalingo in settimana: si dice che dell’olio rovente abbia ustionato la sua mano destra, con quella stessa mano, rifilerà una manata a Cassani, in pieno volto. Morale della favola, 28 esimo del secondo tempo a Cesena, bianconeri in 10. Fortunatamente per la squadra di Giampaolo finirà 0-0 contro la squadra di Sinisa. Ci si chiede, prime 7 gare di campionato, rigore fallito una espulsione ed un misero goal per il rumeno, pochissimo per un giocatore che, in teoria, dovrebbe salvare la squadra romagnola, il cui presidente ha fatto un investimento milionario per strapparlo alla concorrenza. Soliti eccessi e follie del pallone? Chissà, se Adriano mi smentirà…
FA infuriare la sconfitta in casa con il Parma. Non è possibile lasciare 6 punti per strada contro Chievo e Parma e direi anche 2 alla Fiorentina, che ieri, ha fatto mezzo tiro in porta a Cesena, ultima in classifica! A che servono le imprese contro Milan e Inter? Ai tempi di Diego, le “piccole” erano spacciate già prima di incontrarci, erano impaurite fin dalla salita della scaletta sotto la Curva. Allora, mal di piccole? Champions? Moduli sbagliati? Turnover sballati? Sono arrabbiato. Si passa da un exploit ad un crollo nel giro di pochi giorni, vero è che tutte le partite non puoi vincerle o far risultato, ma questi sono punti pesanti e preziosi, speriamo di non rimpiangerli, quando tornerà la primavera!
SOL o 14 goal. Davvero pochi per un campionato prestigioso ed importante come quello italiano. Cinque 0-0, son troppi. Sarà un campionato bilanciato, ci saran le coppe che frenano le grandi, ci saran i viaggi internazionali che indeboliscono le squadre più blasonate, zeppe di players affermati, ma una percentuale di colpa voglio addossarla su alcuni allenatori, ormai diventati tutti grandi professori e luminari del calcio, con le loro scelte e gli schemi rivoluzionari, ci han fatto vivere una giornata di Serie A, la settimana, priva di emozioni. 20 squadre, oltre 200 giocatori in campo, alcuni milionari, 90 minuti di incontro, ripeto, 14 goal!
LA vezzi! Andrò contro corrente, lo so, ma io trovo sempre più eccessiva la passione per l’argentino da parte dei tifosi e dei colleghi giornalisti. Pensavo fosse una annata diversa, ma purtroppo, anche quest’anno, si parla di un Napoli dipendente dal Pocho, nelle parole e probabilmente anche nei fatti. Sicuramente l’argentino si batterà, correrà, scivolerà, cadrà, servirà palloni decisivi, ma i pochi goal all’attivo sono un problema per il Napoli, dal mio punto di vista. Se Cavani ed Hamsik si fermano, raramente ho visto Ezechiele decisivo, farà fare anche i goal, ma ragazzi, i goal van fatti e Gesù ed il Punk l’han dimostrato più volte con delle vere e proprie prodezze. Mi ripeterò, andando contro una forte corrente, uno che non segna dal 25 ottobre 2010, in casa con il Milan, non merita una ‘eccitazione’ tale. Caro Pocho, c’è posta per te, pretendo qualche goal in più.
SI è rischiato il morto. L’ultima nota di questa settimana non parlerà di calcio, ma delle vergognose immagini provenienti da Roma. Sabato scorso, doveva essere una sfilata di pace e di protesta pacifica, ma veri criminali hanno decisamente cambiato lo scenario in una vera e propria guerra civile. Per ore, Roma Ë andata a fuoco, senza controllo venivano bruciate: auto, negozi, camionette delle forze dell’ordine. Milioni di euro di danni. SI resta davvero indignati, la svolta tarda ad arrivare, i tempi sono sempre più duri, la classe politica, in toto, è vecchia, lenta e corrotta, sono tante le parole, pochissimi i fatti. C’Ë bisogno di una rivoluzione culturale e pacifica: c’è bisogno di bloccare le pensioni milionarie di centinaia di migliaia di poltici italiani, c’è bisogno di ridimensionare il ruolo dei parlamentari, c’è bisogno di snellire le tasse, c’è bisogno di risollevare l’euro, c’è bisogno di ‘bonificare’ le banche… La corda è davvero al limite!








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Ogni pomeriggio dalle 17 alle 19, Bruno Gaipa conduce su Radio Crc Targato Italia: “Sorrisi e Palloni”. Notizie, curiosità e commenti sul Napoli. Il mercoledì ospite fisso Giuseppe Libertino con gli amici di Azzurrissimo!!!

