IDEE AZZURRISSIME. Gaipa: "Ma il Napoli soffre della sindrome di Peter Pan?"
Non è il solito Napoli. E stavolta non c’entra niente il turn-over. Anzi. Gli assi calati nell’ennesima notte da leoni al San Paolo da mister Mazzarri sono gli stessi che hanno domato Manchester e stravolto il Milan.
Gli unici cambi sono Fideleff al posto di Aronica, cambio che toglie esperienza al reparto ma aggiunge centimetri; Gargano al posto di Dzemaili, che resta fuori per infortunio, ma che con un Walter così in forma partirà spesso al fianco di Mazzarri; Zuniga al posto di Maggio che é una pedina insostituibile nello scacchiere tattico del toscano sebbene Zuniga sia stato il migliore in campo.
Cosa significa questo? Due sono le risposte: o è l’effetto big per cui abbiamo sopravvalutato il Napoli per le prime uscite ed ora carichiamo in ogni gara a mille le aspettative, giudicando pareggi e sconfitte oltraggi all’orgoglio partenopeo, oppure il Napoli ha la sindrome di Peter Pan, vuole restare sempre giovane e non si sente ancora pronto per il definitivo salto di qualità.
Oneri e onori di una stagione vissuta sui 3 fronti più prestigiosi, e di una stanchezza che giocando ogni tre giorni si trasforma in imprecisione, poca lucidità.
In ogni caso io sono convinto che non abbiamo ancora visto il solito Napoli: anche se con Cesena e Milan abbiamo stravinto, sebbene a Manchester abbiamo disputato una signora gara, prescindendo dal blackout di Verona e dallo sterile gioco espresso contro i viola, quest’anno non abbiamo ancora visto il Napoli di Mazzarri, quello sbarazzino e grintoso della passata stagione. La forma non è ancora al top e non c’è da preoccuparsi. In fondo l’anno scorso non eravamo in Champions e avevamo in questo momento della stagione 1 punto in più , ma anche una gara in più.
Tutto sommato quindi nel momento che non è ancora il top i 7 punti in 4 gare non sono un bottino magro, soprattutto in un campionato così livellato ed equilibrato come pare quello attuale.
E a proposito di Champions: martedì arriva il Villareal. Noi tutti ci auguriamo che Garrido non ripeta la stessa gara della scorsa stagione con un atteggiamento difensivista ma che se la venga a giocare per due motivi : perché la gara diventi spettacolare a beneficio dei presenti al San Paolo che hanno speso tanto per vedere la partita, e perché ormai è una certezza, con le squadre che non si arroccano il Napoli esprime molto meglio la sua identità tecnico tattica.
E allora l’invito è quello di metabolizzare questa BIstecca, questa doppia disfatta o quasi contro Chievo e Fiorentina e pensare alla prossima gara che potrebbe restituisci il sorriso, la speranza e l’emozione, quella contro gli spagnoli. E l’Inter?! Non corriamo, torniamo a pensare partita dopo partita.
Vi aspetto come sempre su Radio Crc tutti i pomeriggi con Sorrisi e Palloni per seguire un’altra settimana di passione partenopea insieme.Un saluto azzurrissimo a tutti quelli che hanno nel cuore il Napoli e nella mente Idee Partenopee.








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