Da oggi la famiglia di Azzurrissimo si arricchisce di un altro collaboratore. Oltre a Giuseppe Libertino è la volta di Antonio… Perillo. Proprio così. Il bello è che Antonio è solo un omonimo del sottoscritto. Non c’è alcuna parentela, ma tanta amicizia. Giornalista pubblicista, laureatosi a Scienze della Comunicazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa, Antonio oggi ci presenta il prossimo avversario: uomini e schemi del Milan.

A.P.

Il Diavolo in persona nel Paradiso di Fuorigrotta. L’avversario che non t’aspetti al debutto in casa, ma che poi ringrazi di averlo trovato. Perché il Milan che si presenterà al San Paolo sarà uno dei più decimati dell’ultimo biennio. De Laurentiis se la prese col beffardo sorteggio, il fato ha provato a rimettere le cose a posto togliendo dalla forca del Diavolo alcune delle sue punte migliori. Ibrahimovic e Robinho spettatori eccellenti domenica sera, con Boateng che ha ottime possibilità di fargli compagnia. Ma gli appiedati in casa Milan non si limitano solo al reparto offensivo, infatti non saranno del match nemmeno Gattuso e Ambrosini, il primo ancora alle prese con un problema al nervo ottico, il secondo non tornerà prima di un mese, complice una lussazione alla spalla. Milan decimato certo, ma non per questo indebolito. Allegri schiererà il suo solito 4-3-1-2, con Abbiati che guiderà i quattro di difesa composti da Abate e Zambrotta (preferito ad Antonini) sulle fasce, e Thiago Silva e Nesta al centro. Milan solido, che cambia nel mezzo e in avanti, ma che nel reparto arretrato dimostra l’ormai consueta solidità. I rossoneri decimati anche nel mezzo si presenteranno al San Paolo con una mediana quantomeno inedita, formata da Van Bommel, Nocerino e Aquilani. Molta fisicità nei primi due, più tecnica per quel che concerne l’ex juventino, il mix obbligato per Allegri che non ha molta scelta a centrocampo. Discorso un po’ diverso per l’attacco, dove le rinunce forzate a Robinho e Ibra, e con ogni probabilità anche a Boateng, costringono il tecnico livornese a schierare la coppia Pato – Cassano, con alle spalle Seedorf, che dovrebbe con ogni probabilità vincere il ballottaggio con El Sharaawy. Il gemello diverso di Hamsik, almeno come si augurano a Milanello, si candida comunque per entrare a partita in corso. Rossoneri con gli uomini contati, ma col morale molto alto dopo l’insperato pareggio a Barcellona.

Come gioca la squadra di Allegri:

Il Milan palleggiatore (di campionato, ma non di Champions) proverà ad agire tra le linee con Seedorf al centro e Cassano più defilato, solitamente a sinistra, per poi imbeccare Pato al centro. Un occhio particolare dovrà essere dato ad Aquilani, che è il centrocampista con maggiori dote offensive, e che con gli assist di Fantantonio potrebbe bucare a sorpresa la difesa azzurra. Soluzione già provata in occasione della prima di campionato con la Lazio, ma sciaguratamente sprecata dall’ex Liverpool. Milan palleggiatore, ma anche pratico nei contropiedi, dove le folate di Abate a destra riescono spesso a mettere in difficoltà gli avversari di turno, e gli scatti improvvisi del Papero (vedi Barcellona) possono lasciare indietro qualunque avversario. La solidità difensiva è stata probabilmente la chiave di volta nella corsa allo scudetto la passata stagione, e i rossoneri proveranno anche quest’anno ad abbassare la saracinesca. Abbiati è un portiere di sicura affidabilità, e con lui i due centrali che si mostrano talvolta insuperabili. Se da un lato Thiago Silva mette in luce una brillantezza fisica e una classe da brasiliano vero, il buon vecchio Nesta ha dalla sua l’esperienza. Esperienza che però è data dai suoi trentacinque anni all’anagrafe, e che di certo non gli permetteranno di stare dietro ad uno scatto di Lavezzi o di Cavani. Imprevedibilità e rapidità, i centrali del Milan si superano così. Per Zambrotta a sinistra vale più o meno lo stesso discorso fatto per Nesta: tanta esperienza, ma pure tanti anni, e uno scatto del Maggio versione Manchester, lascerebbe indietro probabilmente, anche lo Zambrotta dei tempi migliori…

Antonio Perillo