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Rino Gattuso, allenatore del Napoli, ha parlato a Rai Sport dopo la vittoria contro l’Empoli. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: “Ci teniamo la vittoria, abbiamo preso qualche ripartenza di troppo. Non e’ mancata la continuita’. Da quando c’e’ il covid non esiste piu’ in casa e fuori casa. Gia’ e’ tanto che stiamo giocando. Possiamo migliorare, ma qualche punto per strada l’abbiamo perso. Abbiamo affrontato una squadra giovane, con giovani di valore. Sto molto meglio, grazie al cortisone. Ne ho sentite tante in questi mesi, che non potevo piu’ allenare… E’ una malattia che ho da 10 anni, e’ la terza volta che mi becca, c’e’ di peggio nella vita. Bisogna guardare anche al campionato inglese, stadi bellissimi, a noi ci massacrano sempre ma stiamo facendo benissimo. Anche loro stanno soffrendo. Non e’ facile fare tamponi e sierologici ogni tre giorni. Si aspetta sempre con ansia il risultato dei tamponi. Il covid ha fatto tantissimi morti negli ultimi 11 mesi. Contro l’Inter c’e’ stata un po’ di involuzione della mia squadra. Non siamo brillantissimi. Non e’ una questione del 4-2-3-1 o del 4-3-3. Diamo troppo campo agli avversari. Elmas, Lobotka, Rrahmani non giocavano da tanto tempo. Cambiare 6-7 giocatori viene difficile. Serve piu’ equilibrio. Stiamo subendo troppo, sia contro l’Empoli ma anche contro l’Udinese. Quando torna Osimhen? Ha iniziato a correre a velocita’ importante a casa, speriamo che si negativizza: il ragazzo mi dice che si sente molto meglio. Abbiamo creato 7-8 palle gol. Bisogna vedere come pensare al calcio. Sbagliamo tanti gol. Possiamo migliorare tanto, altrimenti così si fa molta fatica”.

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