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La fumata non è bianca. Ma neppure nera. Nel senso che De Laurentiis ha deciso di parlarne in un altro momento del rinnovo di Gattuso. Il contratto c’è, Rino vuole restare e il patron azzurro vuole tenerlo. Dunque, perché affrontare una questione che può sollevare delle incomprensioni? Il presidente azzurro non ha ritenuto opportuno gettare ieri a Capri le basi per il prolungamento della permanenza del tecnico calabrese. C’è tempo, dice, e c’è già un contratto fino a giugno. Insomma, non c’è fretta. E quindi, meglio non parlarne affatto. E per Gattuso, va bene così. Quel che conta è evitare clausole rescissorie troppo vincolanti (si parla di 7 milioni), come quelle ipotizzate a Mendes nelle scorse settimane. De Laurentiis ha deciso di sorvolare e a Gattuso sta bene, più che bene: ha un anno di contratto e tutto il tempo per tirare le somme. Non era importante un aumento di stipendio, lui ai soldi bada poco (al Milan ha lasciato 11 milioni di euro) e non era l’ingaggio questo il nodo: la chiave di tutto erano, sono e saranno le clausole rescissorie. Che Gattuso ha accettato a dicembre quando ha detto di sì in fretta e furia al Napoli ma che non intende accettare nel caso decidesse di restare dopo giugno 2021.

LA GIORNATA A CAPRI
Rino è arrivato a bordo di uno scafo messo a disposizione da De Laurentiis a Marina Grande attorno alle 11. A riceverlo sul molto De Laurentiis, in tenuta assai balneare. I due poi si sono spostati a Villa Bismarck dove si è tenuta la riunione con Giuntoli e i figli Eduardo e Luigi. Non c’è stato bisogno di molto tempo per capire il clima serenissimo che c’è tra i due. De Laurentiis ha manifestato il proprio gradimento anche per la prestazione di Barcellona (i due si erano solo scambiati dei messaggi) e poi il breafing è passato ad affrontare le questioni più tecniche: il mercato e l’organizzazione del prossimo mese che separa il Napoli dall’inizio del campionato. Gattuso ha spiegato il tipo di avversari che vuole affrontare in amichevole a Castel di Sangro ed è stato deciso che la squadra si troverà domenica 23 a Castel Volturno per i tamponi e nelle ore successive la partenza per Castel di Sangro. Fin qui, gli aspetti organizzativi. Poi si è entrati nel vivo della riunione: con Gattuso si è tornati a parlare della lista dei partenti. De Laurentiis ha ribadito che la mancanza della Champions costringe il Napoli a ridurre il monte ingaggi. Non di tanto, ma un taglio dovrà avvenire. Tenendo conto in ogni caso che va allestita una squadra che il prossimo anno dovrà avere come obiettivo il ritorno nella Coppa che conta davvero. Anche questo punto non è da prendere sotto gamba: i programmi e le ambizioni del club coincidono con le sue. E Ringhio accetta la sfida: resta per riportare il Napoli in Champions.

CLIMA SERENO
Tre ore di chiacchierata, con De Laurentiis abile incantatore che passa dal cinema al calcio a velocità supersonica. A Gattuso ha anche parlato del progetto per l’autonomia della Lega Calcio. Sul mercato De Laurentiis e Gattuso hanno le idee chiare: serve un difensore sinistro e il sostituto di Callejon. Poi per il resto vanno ceduti i giocatori: nella lista ci sono Allan, Ghoulam, Malcuit, Ounas, Younes, Milik, Llorente e Koulibaly. Hysaj rimane anche senza rinnovo. Ma il piano di Gattuso prevede che non restino giocatori che considerano al capolinea la loro avventura al Napoli. In ogni caso il feeling tra i due è totale. Bastava che De Laurentiis e Gattuso si incontrassero per far tornare il sereno dopo le incomprensioni che possono nascere dai rapporti a distanza. Un feeling sancito dalla cena caprese di ieri: De Laurentiis dopo l’incontro di lavoro ha insistito perché Gattuso trascorresse la notte sull’Isola Azzurra. E Ringhio ha accettato. Solo stamane è rientrato in città. Ma il Napoli del prossimo anno è già salpato. Pino Taormina per Il Mattino

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