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L’ex attaccante del Napoli ed ex allenatore dell’Empoli Christian Bucchi è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (296 Digitale Terrestre) per parlare delle ultime notizie sul Napoli. Ecco quanto evidenziato da CN24:

Napoli ko con lo Spezia? Poteva finire cinque o sei a zero, i dettagli a volte determinano il risultato anche immeritatamente. Al Napoli è mancata la partita di Udine, ha sempre vinto giocando bene e mai con una partita sporca: non s’è mai vinto con una prestazione così, abbiamo visto una squadra che ha rischiato di andare sotto ma con voglia e rabbia ha portato via tre punti importantissimi. È un segnale importante, se il Napoli sa giocare ma interpreta anche le partite sporche, vuol dire che ha fatto un altro step per l’altissima classifica. Ogni tanto c’è qualche incidente di percorso che le ha negato 4-5 punti per la classifica.

Nelle valutazioni bisogna essere onesti, l’unico vero bomber del Napoli probabilmente è Mertens: Insigne segna ma ripiega e rientra dando una grande mano, fondamentale nella parte di costruzione. Ci sono i momenti in cui capita abbia poca lucidità la fase offensiva di Insigne, viste le energie che spende. Forse è mancato l’Higuain o il Cavani della situazione, Petagna è un grande attaccante ma non è mai stato un grande bomber: arriva sui dieci gol con i rigori, il Napoli necessita di uno da venti gol e potrebbe esserlo Osimhen.

Milik? Il Napoli purtroppo non è mai riuscito a goderselo, sia per gli infortuni sia per i problemi contrattuali. Il Napoli crea tantissimo, ma se l’occasione capita a Ronaldo è gol mentre se capita a Christian Bucchi magari la percentuale si abbassa (ride, ndr). Ci sono giocatori determinanti ed altri meno, non per togliere qualcosa a qualcuno ma sono i numeri e le carriere che ci portano a questo.

Arek è stato condizionato dagli infortuni gravi che ha avuto, in un momento sembrava fosse davvero esploso ma poi si è entrati nelle problematiche contrattuali che sono extra-campo. Mi dispiace perchè Milik sarebbe stato un attaccante importante per il Napoli.

Empoli? Credo abbia fatto un percorso giusto e corretto, in Serie B si può fare calcio senza spendere cifre folli, lavorando con senso logico: richiede tempo, e capacità di saper superare i momenti difficili sapendo aspettare. Ad Empoli sono bravi, io purtroppo ho vissuto lo scorso campionato con una squadra nuova e partita da zero: c’era forse l’ossessione di dover vincere a tutti i costi che si è tradotto nella possibilità di rifare la squadra a gennaio e c’era bisogno di tempo per conoscersi. Quest’anno sono stati presi giocatori forti, mantenendo una ossatura importante c’erano le carte in regola per un campionato come quello attuale. Non era scontato, ma era sicuramente una buona base. Il lavoro di Dionisi sta venendo fuori, frutto di un lavoro e di una programmazione che ha sempre dato frutti”.

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