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Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport oggi in edicola: “Con Ancelotti voglio stare tutta la vita, io mi dedicherò a cinema e tv. Entro due anni il nuovo stadio. Intanto ho chiesto alla Uefa l’autorizzazione per giocare le gare di Champions a Bari. Sono pronto a pagare mille pullman per portare al San Nicola i tifosi del Napoli”. 

S’è parlato anche di mercato, sopratutto in riferimento al rinnovo di Koulibaly: “non ha nessuna clausola”, mentre una simbolica ce l’ha Insigne: “Con Raiola abbiamo stabilito che se arriva un’offierta da 200 milioni, lo vendiamo. Non è un accordo scritto, ma verbale”. Glissa su Sarri, il presidente del Napoli: “Ha detto cose inesatte, ma non replico”.

“Penso che sia molto importante aumentare la competitività del proprio club e per poterlo fare bisogna aumentare il fatturato. Come si fa? Arrivando il più lontano possibile, e magari vincendo, una delle due coppe europee. Meglio se la Champions. Il vero obiettivo è questo. Poi se uno riesce anche a conquistare lo scudetto. Lo scudetto però passa da molte più partite: in Serie A sono 38 contro le 13 della Champions. A Napoli esiste il grande sentimento della cabala. Come fai a non pensare di poter vincere lo scudetto? Devi assolutamente credere di potercela fare. Però razionalizzando il processo dico: vincere il tricolore non mi fa fatturare di più; vincere la Champions invece mi fa fatturare di più e mi consente di acquistare giocatori più importanti per il Napoli. Questo però non vuol dire che io non voglia vincere lo scudetto.

Ancelotti – Carlo ha vinto anche molti campionati e in tutta Europa. La mia buona fede è tale che ho preso un uomo buono per tutte le stagioni, per vincere scudetti, Champions ed Europa League. Poi a giocare siamo in tanti, sia in Europa che in Italia, ed è inutile fare delle previsioni rosee perché non portano niente. E’ meglio dire sempre che è tutto complicato e difficile. Per godere immensamente di più quando qualcosa che sa di miracoloso accade».

Juventus strafavotita – Esatto. Io però non mollo. Se avessi voluto mollare, potevo benissimo accontentarmi di rimanere quarto o quinto: avrei speso meno soldi per gli ingaggi dei giocatori. E invece noi come monte stipendi dei calciatori e dello staff tecnico nel 2018-19 siamo a 120,3 milioni. Altro che quinti in questa classifica. Stiamo investendo e molto”.

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