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Primo incontro operativo sul San Paolo ieri sera tra i tecnici del Comune e quelli del commissario per le Universiadi Luisa Latella, scrive quest’oggi Il Mattino raccontando che è stato presentato il progetto definitivo, al netto delle gare per la pista di atletica e per l’illuminazione già in via di assegnazione. Sono nove i punti: “Riconfigurazione dell’invaso ovvero l’anello inferiore e superiore con smontaggio sediolini esistenti e sostituzione con nuovi sediolini adeguati alle normativa Uefa; risanamento, ripristino funzionale, impermeabilizzazione gradonate; incremento dotazione di servizi igienici; incremento punti di pronto soccorso, dei posti diversamente abili in carrozzella; predisposizione buvette mobili; sistemazione piazzale; manutenzione straordinaria opere in ferro e manutenzione straordinaria opere in cemento”. 

Il Comune sembra non considerare l’ipotesi di un solo grande cantiere per tutti i lavori in contemporanea – si legge -, ma non è detta l’ultima parola con il cronoprogramma di 90 giorni per la sostituzione dei sediolini dei distinti, 85 per le tribune e 72 per le curve: saranno azzurri e solo per le tribune avranno anche la funzione reclinabile e i braccioli. Il San Paolo scenderà da 62mila a 55mila posti. Per i tempi dipenderà dalle ditte: ce ne sono in giro capaci di dimezzare i tempi e lavorare a ciclo continuo. Saranno anche questi i requisiti richiesti.

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