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Chapeau. Per Insigne, per Sarri e per questo Napoli. 45 minuti di dominio e di poesia. 45 minuti di chi vuole vincere senza troppi calcoli.

Un primo tempo sottotono, in una cornice surreale di uno stadio vuoto.

Diawara sembra la brutta copia di quello visto sino a questo momento, Zielinski veste i panni di un ragazzino spaventato, Maggio ed Hysaj cercano costantemente di capire dove si trovano e chi sono.

Poi la musica cambia.

Insigne inventa una rete che catapulta immediatamente Ventura in analisi a tempo indeterminato. Lorenzo parla con i fatti e, di certo, non gli mancano gli argomenti. Poi tocca a Mertens e Zielinski iniziare lo show e, dopo una rete clamorosa sbagliata da Piotr, arriva il raddoppio. Il 3-0 dell’attaccante belga chiude i giochi e sovverte il risultato dell’andata almeno per quanto riguarda la differenza reti.

Adesso tutto dipende da Guardiola, fermo restando che bisogna vincere a Rotterdam e sperare in un passaggio del turno che darebbe ulteriore prestigio ad una stagione, sin qui, perfetta.

 

“AL NEMICO CHE FUGGE PONTI D’ORO”.