Condivisioni 11

Chapeau. Per Insigne, per Sarri e per questo Napoli. 45 minuti di dominio e di poesia. 45 minuti di chi vuole vincere senza troppi calcoli.

Un primo tempo sottotono, in una cornice surreale di uno stadio vuoto.

Diawara sembra la brutta copia di quello visto sino a questo momento, Zielinski veste i panni di un ragazzino spaventato, Maggio ed Hysaj cercano costantemente di capire dove si trovano e chi sono.

Poi la musica cambia.

Insigne inventa una rete che catapulta immediatamente Ventura in analisi a tempo indeterminato. Lorenzo parla con i fatti e, di certo, non gli mancano gli argomenti. Poi tocca a Mertens e Zielinski iniziare lo show e, dopo una rete clamorosa sbagliata da Piotr, arriva il raddoppio. Il 3-0 dell’attaccante belga chiude i giochi e sovverte il risultato dell’andata almeno per quanto riguarda la differenza reti.

Adesso tutto dipende da Guardiola, fermo restando che bisogna vincere a Rotterdam e sperare in un passaggio del turno che darebbe ulteriore prestigio ad una stagione, sin qui, perfetta.

 

“AL NEMICO CHE FUGGE PONTI D’ORO”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.