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Si salvi chi può.

Per adesso pare che non ci riesca (quasi) nessuno.

Cade anche il Milan sotto i colpi della squadra di Sarri, meno brillante del solito ma cinica e concreta come raramente si era vista in passato.

Insigne segna, il VAR assegna. Forse si perderà un po’ di adrenalina ma, sicuramente, ritroveremo giustizia.

I primi 45 minuti sono stati maestosi da parte degli azzurri che hanno dominato per qualità e quantità di gioco con i rossoneri che non sono mai riusciti a trovare il bandolo della matassa, ad eccezione di un timido tiro da parte di Suso. E se il Milan ha scoperto di aver dilapidato troppi soldi nel mercato estivo, gli azzurri, invece, hanno scoperto Mario Rui. Un poco come quando scopri l’acqua calda: tu lo sai che la tieni, ma te ne accorgi solo quando la usi. Il portoghese non ha ancora i novanta minuti nelle gambe (e chi sa se ce li avrà mai) ma, sicuramente, quelli che tiene li sfrutta benissimo. Grande assente della gara Dries Mertens che, ad inizio secondo tempo, vede sbarrarsi la strada da Donnarumma ma null’altro. Fortunatamente ci pensa Zielinski ad insaccare il pallone per il doppio vantaggio azzurro e per la serenità di molti.

Meno possesso palla del solito e più fatica negli ultimi minuti ma una maturità che permette al Napoli di guadagnare tre punti fondamentali per restare in testa alla classifica.

Sono ancora zero le sconfitte per la squadra di Sarri e i dati testimoniano che nulla potrebbe essere più giusto (11 vittorie e 2 pareggi con 34 gol segnati ed appena 9 subiti).

Domani sarà già tempo di Champion e di Shakhtar per un passaggio del turno che, seppur non prioritario, sarebbe ugualmente linfa nelle vene degli azzurri.

Non resta che mettersi comodi e godersi lo spettacolo di questo Napoli e del suo Maestro.

 

“CUNVEGNO ‘E VOLPE, RAMMAGGIO ‘E GALLINE”.