Aurelio De Laurentiis
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«La prossima pagina che vorrei scrivere è quella dello scudetto, ovviamente. Ma vincerne uno solo, non significa nulla: io voglio restare a Napoli tanti anni e vincere tanti scudetti. E anche la Champions non sarebbe male». Aurelio De Laurentiis si lascia andare ad un sorriso, lo stesso che in questi giorni ha accompagnato il suo Napoli e i tanti tifosi azzurri forti del primato in classifica. «L’anti-Juve per ora siamo noi. Poi ci sono anche le altre, ma possono lavorare anche per il Napoli se riusciranno a creare delle difficoltà ai bianconeri» afferma convinto il presidente al Festival del Calcio di Firenze. «Un titolo per questo Napoli? Non lo so, non sarebbe un film forse, ma una serie tv di successo. Visto che ora vanno tanto di moda».

Il patron si lascia andare alle Tv e, per primo, fa i complimenti a Dries Mertens, inserito nella lista dei 30 campioni che si giocheranno il Pallone d’Oro. «Ci ho lavorato un anno sul suo contratto per farlo restare, che si goda anche lui questo momento. Abbiamo scelto di non cambiare nessuno in estate. Peccato per Milik, ma Inglese è stata una mia idea; avevo detto a Campedelli che a gennaio, in caso di necessità, avrei potuto bussare alla sua porta. E busserò, ma non vi anticipo altro».

Il tema mercato è sempre al centro delle cronache napoletane, ma esce dal campo per arrivare in panchina, direttamente da Maurizio Sarri. «È un toscanaccio, ma dopo questi tre anni è anche napoletano: vedremo cosa accadrà in futuro, gli auguro in ogni caso una carriera luminosa. Cambiarlo con Guardiola? Mai, Maurizio è in piena crescita». Poi il ritorno in campo, con un trittico difficile che aspetta gli azzurri al rientro dalle nazionali. «Sarà un bel banco di prova, tre gare difficilissime. Il City è fortissimo, Guardiola ha ritrovato splendore. L’Inter ha un ottimo tecnico che ci ha già dato filo da torcere. Sarà una settimana impegnativa, conterà molto la condizione fisica e mentale. A roma sarà una sfida importante, tra due squadre che hanno vinto le ultime gare. Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro».