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In diretta ad ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione in onda su Radio CRC, è intervenuto Umberto Chiariello per il suo ‘Editoradio’: “Io non ho ancora avuto modo di poter studiare in modo attento Almendra. Ho chiesto referenze a qualche amico argentino. Mi dicono che è bravo, ma non lo descrivono come un fenomeno. Vado cauto, però. Ci sono ragazzi che fanno un po’ sorridere perché tu li accosti ad una grande squadra e poi scopri che sono campioni. Io non so se Almendra sia un campione e se magari il Napoli non lo prende e un domani si può mangiare le mani perché diventa un fenomeno. So una cosa che è un ragazzo che ha fatto nove partite al Boca, la cui clausola è di 30 milioni. Siamo tanti sicuri che Gaetano, che abbiamo pronto in casa, sia così inferiore ad Almendra? Siamo sicuri di spendere 30 milioni quando abbiamo un talento pronto in casa? Perché se poi Almendra lo si deve lasciare all’Empoli o lasciare in Argentina due anni, come dice qualcuno, non vale la pena di crescersi Gaetano e magari investire nel settore giovanile.  A meno che non abbia ragione chi considera Almendra un fenomeno, sul quale fare la corsa. Ma io sono dubbioso perché  di giovani talentuosi non ne vedo tanti. E allora ribadisco perché non pensare al tesoretto che abbiamo in casa? Abbiamo mandato in giro Inglese e Sepe che stanno facendo bene, Roberto Insigne che non è inferiore ad Ounas per me  e ricordo anche Tutino. Ma perché questi ragazzi non devono avere una chance quando li abbiamo in casa e dobbiamo andare a spendere 30 milioni per uno che ha fatto 9 partite? A voi la risposta ”.

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