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Cosa è successo nell’ultimo mese in campionato tanto da portare la Juve da -1 a +6? Mario Sconcerti ha le sue idee. L’editorialista del Corriere della Sera scrive: “Il Napoli di adesso è diverso. Ha ragione Sarri a difendere il suo lavoro, ma è evidente che qualcosa è cambiato. Non la Juve, che è sempre se stessa, mai avara, mai troppo generosa, con qualcuno dei suoi campioni che decide le partite normali (oggi Douglas Costa). È cambiato il Napoli, che corre meno e ha meno movimento dai suoi giocatori. Il possesso palla è ancora lo stesso, ma è il suo ritmo che fa vedere la differenza (…) I sette gol di Insigne ne lasciano 14 in più a Dybala, seconda punta allo stesso modo (…). La Juve ha semplicemente tenuto, è stato il Napoli a fermarsi. È molto difficile vincere per nove mesi con dodici giocatori. (…) . Così la Juve se ne va con la sua larghezza. Sei punti a sei giornate sono tanti, fanno il 33% di vantaggio oggettivo. Il tempo è diventato lentissimo, come un’astronave davanti a un buco nero (…) La Juve sbaglierebbe se non riflettesse sulla sua Champions, se tutto finisse in un cattivo arbitraggio. Non c’è stata crescita, fin dall’inizio. Ma devono riflettere in tanti. Solo il Bayern fra le quattro finaliste ha vinto il campionato. Le altre sono tutte imperfette e fuori classifica. (…)”. Sportevai

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