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In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Antonello Perillo, giornalista RAI: “Amo la rivalità sportiva sana, amo gli sfottò e sono contento del tweet del Napoli che si è congratulato con la Juventus. Quando una squadra è stata brava sul campo bisogna ammettere, onestamente, la superiorità. La Juventus di Allegri raramente ha regalato un bel calcio perchè è sempre stata organizzata e più utilitaristica ai fini della classifica. L’anno scorso il Napoli avrebbe meritato il premio della critica in una sorta di parallelismo con il Festival di Sanremo. Ieri sera ha vinto Cristiano Ronaldo che atteggiandosi un pochino ha dimostrato il suo valore e il motivo del suo acquisto. Ha dimostrato la sua forza anche Bernardeschi. Insigne non si discute ed è uno dei giocatori del Napoli più dotati. So che il Presidente tiene tanto a far diventare Insigne l’ultima bandiera del calcio italiano e mi auguro di non ricevere sorprese. Per domani prevedo in attacco Insigne-Milik ma l’incognita è la difesa. Il Napoli giocherà in maniera prudente con i due centrali attinti più a proteggere che a costruire”.

Antonello Perillo e Diego Armando Maradona in una foto di fine anni Ottanta

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonello Perillo, giornalista

“Il Napoli si è oggettivamente distratto in campionato e la formazione schierata contro il Sassuolo ha dimostrato che mentalmente anche Ancelotti è proiettato alla gara col Salisburgo di Europa League. Il vantaggio sulla terza è ancora rassicurante e poi, Milan e Inter non credo siano capaci di raggiungere il Napoli. Una squadra concentrata, non si troverebbe a 18 punti dalla Juventus.

Insigne è il più grande talento del calcio italiano degli ultimi anni e De Laurentiis lo ha sempre messo nelle condizioni migliori di esprimersi. Quel rigore sbagliato contro la Juve l’ha ferito particolarmente e davanti a certe critiche o sei di ferro oppure reagisci con un po’ di nervosismo.

Ancelotti è venuto per un progetto ed è convinto di ciò che fa. Quest’anno ha voluto provare tutta la rosa”. 

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