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In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Paolo De Paola, giornalista: “La gestione di ADL sarà anche illuminata, ma bisogna contestualizzare. E’ vero che il Napoli è sempre in Europa, sempre ai vertici della Serie A, ma bisogna guardare in avanti e cercare di fare quello sforzo per vincere qualcosa. Bisognerebbe gestire la squadra un po’ da tifoso e non da amministratore di condominio. Per puntare allo Scudetto non può fermarsi alla rosa attuale, deve guardare anche le altre squadre. Le altre hanno Ronaldo, Conte e chi altro ancora. L’anno prossimo rischia di essere meno competitivo. Ancelotti? E’ un allenatore di un certo standard, non ha vinto sempre tutti gli anni. L’offerta economica del Napoli poi era buona. Adesso non ha lo spasmo e l’esigenza di vincere ogni anno. E’ un allenatore di mantenimento, non mi sembra altro. Ancelotti non deve dimostrare più niente, quest’anno ha fatto male. Qualcosa sull’Europa League si poteva fare, la partita contro l’Arsenal mi ha deluso molto. Critico Ancelotti perché quest’anno non mi ha soddisfatto, soprattutto verso i tifosi. Il Napoli è arretrato sul piano della competitività. Questa squadra si stabilizzerà, ma se deve crescere, bisogna comprare. De Laurentiis vorrà anche questo, ma i tifosi chiedono altro: vogliono fare un passo in avanti, e non gli si può chiedere di star buono. Sarri alla Juventus? E’ la realizzazione di quello che penso di un professionista: tifi per la realtà per cui lavori. Non è che cambio idea solo perché cambio squadra. Per me è una cosa normale, non è un traditore. Apprezzo il professionista, anzi. Neanche Higuain fu un traditore, ma si può discutere la scelta”.

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