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A Radio Marte, nel corso della trasmissione Marte Sport Live, è intervenuto Gianni Di Marzio, allenatore

“Due anni fa proposi Kouamé al Palermo, andai a vedere il Cittadella e lui mi era piaciuto molto. Zamparini ne parlò col procuratore, poteva prenderlo per 2-3, ma non se ne fece nulla perché stava vendendo la società. A Napoli Kouamé sarà sotto pressione, anche a livello mediatico: mi ricorda Asprilla come fisico e caratteristiche tecniche, deve migliorare nei fondamentali ma ha grande futuro. Perinetti è sempre stato attento alle giovani promesse, ma Preziosi ha altri collaboratori validi all’estero. 

Almendra? Un ottimo giocatore, di personalità, buon fisico e salta bene l’uomo: a volte è il ‘Totti’ della situazione. Il Boca Juniors però è una gioielleria molto cara.

Kiyine? Il Chievo lavora bene, dai tempi di Sartori eora è all’Atalanta e porta tanti soldi di plusvalenze lì.

Ancelotti ha trovato un sistema di gioco nuovo, adattando calciatori in diversi ruoli, specie Insigne che ora gioca da seconda punta. In attacco bisogna ripartire dalla crescita di Milik. Grazie al turn over poi, Ancelotti ha chiamato in causa tanti giocatori, non ci saranno problemi di formazione in Coppa Italia che deve essere un obiettivo importante per gli azzurri.

Il Napoli ha ormai una dimensione europea perchè Ancelotti ha dato importanza all’Europa che conosce benissimo”. 

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