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“Zielinski è importante, uno dei più forti che abbiamo. E’ partito in sordina perché non si reggeva in piedi a causa del Covid. Gli abbiamo dato minutaggio, ancora non ha i 90 minuti. Ma abbina tecnica, balistica, scatti incredibili. Ha tutto per diventare un giocatore molto importante”. L’allenatore del Napoli Gennaro Gattuso dopo la vittoria contro la Roma ha così commentato la prestazione di Piotr Zielinski: nonostante non sia andato a segno, il centrocampista polacco è risultato senza dubbio tra i migliori in campo. Un centrocampista a tutto campo al posto di un vero numero 10 per dare alla squadra maggiore equilibrio. 

Rispetto alla gara col Milan, persa 3-1, Gattuso ha preferito riporre nel cassetto il classico 4-2-3-1 visto in questo avvio di stagione. E in attesa del ritorno di Osimhen, che è il vero calciatore insostituibile in questo modello tattico, per la sfida contro una Roma particolarmente in forma il tecnico dei partenopei ha riproposto Demme vertice basso e Zielinski che in fase di possesso avanzava alle spalle di Mertens, ma di fatto ha interpretato la mezzala. La differenza è molto chiara confrontando le posizioni medie del Napoli nelle ultime due partite di campionato. 

E adesso? Col ritorno di Osimhen, probabile che Gattuso tornerà ai quattro attaccanti. Del resto Zielinski prima della positività al Covid-19, e prima ancora dell’acquisto di Bakayoko, era titolare nel 4-2-3-1 al fianco di Fabian. Però dalla sfida di ieri è emersa soprattutto l’affidabilità di un modulo che in alcune partite più dare più garanzie. Del resto lo stesso Gattuso ha evidenziato l’importanza di avere una squadra flessibile, capace di interpretare le partite in più modulo. E Zielinski, in questa versatilità, è il vero elemento chiave. TMW

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