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Umberto Chiariello nel consueto editoriale per Campania Sport su Canale 21 non risparmia critiche a Gattuso.

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  • 😯L’IPOTESI. Libero: “Gattuso potrebbe portare Giuntoli alla Fiorentina”

    Napoli sarà uno snodo cruciale nel valzer delle panchine che potrebbe scatenarsi la prossima estate, stando a quanto riportato da Libero. Il quotidiano fa sapere che l’addio Di Rino Gattuso darà il la ad una girandola di allenatori. Il suo futuro potrebbe essere alla Fiorentina, il club che più lo sta corteggiando. E a Firenze – si legge – arriverebbe portando con sé il direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

  • ❗BUFERA SERIE A. Anche il Napoli chiede le dimissioni di Del Pino
     Sport

    E’ bufera in Serie A, almeno dal punto di vista istituzionale. A scriverlo è Il Sole 24 Ore, secondo cui è partita una richiesta formale di dimissioni nei confronti del presidente della Lega Paolo Dal Pino, oltre ad una denuncia per cattiva gestione. Una mozione di sfiducia dovuta al comportamento nella gestione dei diritti tv e dei fondi. L’atto sarebbe partito dalle big: Napoli, Juventus, Inter, Atalanta, Lazio, ma anche Fiorentina ed Hellas Verona.

  • 🏟 IL TOTO MISTER. La Gazzetta convinta: “De Laurentiis vuole Juric, in alternativa Italiano e De Zerbi”

    Andrà via, Rino Gattuso, a fine campionato. E la sua parentesi napoletana andrà a riempire altre pagine del capitolo “allenatore”, che racconta dei rapporti passati tra Aurelio De Laurentiis e i vari tecnici che si sono susseguiti in panchina nei suoi quasi 17 ani di presidenza. Momenti di forte passione, superati poi dagli epiloghi delle situazioni, con tanto di addii che talvolta ha voluto ed altre volte ha dovuto subire. Di certo, quando li ha scelti, gli allenatori, l’ha fatto sempre con entusiasmo e con la consapevolezza di averci visto giusto. Le cronache di questi anni hanno raccontato di rapporti idilliaci, terminati col tormento dell’addio. In effetti, gli unici due allenatori che il presidente ha esonerato, sono stati Roberto Donadoni e Carlo Ancelotti, scelta di cui ha avuto modo di potersi pentire in seguito: lui non era molto d’accordo nel sollevarlo dall’incarico ma, alla fine, ha ceduto alle insistenze dei suoi collaboratori più stretti, che ne caldeggiavano l’allontanamento proprio in favore di Gattuso.

    Rapporti complicati 

    La storia recente è stata testimone di alcuni addii provocati e poi accettati; da scelte sorprendenti, che hanno avuto il pregio di cancellare subito il precedente. A Walter Mazzarri, per esempio, De Laurentiis offrì un contratto triennale da 3,5 milioni di euro a stagione sul finire del campionato, ma il tecnico livornese era già d’accordo con l’Inter per iniziare una nuova avventura. In quella stessa primavera convinse Rafa Benitez ad accettare la sua proposta, lo fece capitolare volando in elicottero verso la costiera amalfitana, che fece da contorno al nuovo idillio. Col tecnico spagnolo finì dopo due anni: il giorno dopo aver salutato Napoli, Benitez era nella sede del Real Madrid per sottoscrivere il contratto coi Blancos. L’era Sarri, invece, è stata quella che ha sorpreso per la forza della squadra e per la bravura dell’allenatore ma, in quel triennio, non è arrivata nemmeno una Coppa Italia. La voglia del tecnico toscano di un’esperienza in Premier League e la serie di penali inserite nel contratto dallo stesso ADL, ne incrinarono il rapporto. Per evitare la ribellione dell’ambiente, il presidente ingaggiò Carlo Ancelotti, dichiarando che sarebbe stato l’allenatore per i prossimi 10 anni. Una favola, certo, come quella di Ringhio Star nel giorno della presentazione di Gattuso. Il resto è storia di oggi.

    Nuovo progetto 

    De Laurentiis e Giuntoli stanno lavorando per scegliere l’allenatore del futuro. Negli ultimi due mesi, il presidente ha sentito diversi tecnici, tra i quali Rafa Benitez, Maurizio Sarri e Walter Mazzarri, oltre ad aver chiacchierato con Max Allegri. Con loro ha sondato il terreno, ha chiesto la disponibilità ricevendo risposte interlocutorie. Le esperienze passate, probabilmente, avranno frenato gli ex. Loro, hanno avuto modo di conoscere i modi di fare del presidente e certe clausole che hanno reso i contratti dei veri boomerang. Il sogno della proprietà è Sarri, i due si sentono di tanto in tanto, ma ci sono divergenze sul progetto. Allegri ha un costo troppo elevato e poi, c’è di mezzo la Juve. L’indiziato principale è Ivan Juric, seguito da Giuntoli e che potrebbe mettere d’accordo la dirigenza, ma sotto osservazione ci sono pure Vincenzo Italiano e Roberto De Zerbi. GAZZETTA.IT

  • 💣 LA BOMBA. Il Corriere dello Sport: “Il Napoli tratta Lamela e De Paul” 📺 VIDEO

    La prospettiva nasce in piena primavera: Erik Lamela è vicinissimo al ritorno in Italia. Il suo entourage ha già trattato con il Milan e negli ultimi giorni ha avuto contatti molto intensi con il Napoli, che a questo punto è la squadra favorita per riportarlo in Serie A dopo 8 anni altalenanti in Premier League. La continuità, invece, è una delle caratteristiche di Rodrigo De Paul, altro argentino che piace al club azzurro. E tanto. Parola del vicepresidente dell’Udinese, Stefano Campoccia: «Sì, De Laurentiis ce lo ha chiesto». E allora, con ordine. Lamela ha il contratto in scadenza nel 2022 con il Tottenham, dove anche a causa di una serie di infortuni non è mai riuscito a sprigionare il suo enorme potenziale. In questa stagione Mourinho gli ha concesso solo cinque partite da titolare in campionato, nel quale ha segnato un gol strepitoso: una geniale rabona nel derby di Londra Nord perso contro l’Arsenal il 14 marzo. In totale, considerando anche le coppe, le sue reti sono state 4. Troppo poche per non ritenere chiuso il suo ciclo al Tottenham. Ma è soprattutto lui, Lamela, a spingere per tornare. Nella sua testa la meta preferita sarebbe la Roma, la squadra che lo ha lanciato giovanissimo grazie all’intuizione di Walter Sabatini. Tanto è vero che sta per comprare una casa nella capitale, al pari dell’ex compagno Leandro Paredes che ovviamente è contentissimo di giocare nel Psg. Però a Trigoria, dove negli ultimi anni è stato visto diverse volte per curarsi con un fisioterapista di fiducia, non ha trovato estimatori pronti a investire sul suo rilancio. Del resto Tiago Pinto nella batteria trequartisti è al completo e anzi deve provare a cedere Pedro, che è arrivato l’anno scorso a parametro zero e guadagna 3 milioni più bonus. E così, dopo aver registrato l’interessamento del Napoli, Lamela ha dato il via libera a trattare con Aurelio De Laurentiis, che lo aveva già cercato anni fa. Corrieredellosport

    https://youtu.be/SAj8tx5lObM
  • 😧 L’ESPERTO. L’agente Satin: “Osimhen pagato troppo, bravo ma non è un numero 9 puro”

    A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Bruno Satin, agente. “PSG vince la Champions? Ha passato il turno, ora però ci sono semifinali e poi forse la fine. E’ difficile ma vedremo. Moueffek? Profilo di un giovane che sicuramente ha certe qualità, ha fatto ancora poche partite entrando e subentrando, a volte sta in gruppo e a volte no. Si parla di una promessa. Il Napoli non è una soluzione perché il Saint-Etienne quest’anno fa fatica ma lui non fa il titolare: come potrebbe andare in una rosa così forte?
    Mercato? Situazione economica molto complicata, ci sarà da capire quali sono i mezzi economici del Napoli. C’è pure da capire se il Napoli arriverà in Champions o no, al momento non sembra. C’è da capire anche il discorso tecnico, chi sarà in panchina. Un ragazzo che deve andare all’estero vuole sapere con quale allenatore avrà da lavorare.Osimhen? L’anno scorso quando lo prese il Napoli dissi che era un giocatore molto forte e interessante, ancora giovane. In Belgio e in Francia ha fatto bene ma parliamo di altre realtà. C’è un po’ di confusione non sulle doti del ragazzo ma sul profilo tecnico di un numero 9 di una grande squadra come il Napoli. Lui va in profondità, non è un numero 9 puro. Poi dipende tutto a livello tattico da come vuoi giocare. Se fai possesso palla per lui ovviamente è più difficile perché tecnicamente non è il più bravo. C’è da dire che il Napoli ha pagato anche troppo per prenderlo, questo è chiarissimo.Galtier? Ottimo allenatore, sta lottando per vincere il campionato e forse alla fine lo vince. Ha potenziale per una panchina importante in Italia. Rudi Garcia? Per me potrebbe tornare in Italia, non sembra che il suo legame con il Lione possa durare. Napoli? Non so, non ho parlato con lui di questi tempi. Lui però alla Roma fece un buon lavoro e non era facile. In Italia ha delle possibilità”.

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