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La lotta testa a testa con la Juventus, le due stagioni, sotto Sarri, da Campione d’Inverno. Non un vero titolo, ma la dimostrazione di essere realmente in lotta Scudetto. Tutto dimenticato e lontanissimo agli occhi dei tifosi del Napoli, che guardano ad un presente che definire negativo, sarebbe puro eufemismo. Si è chiuso il girone d’andata nelle zone d’elite di Serie A ed aspettando la sfida tra Parma e Lecce, c’è un doppio dato che i tifosi del Napoli non possono non considerare. Pochissimi punti conquistati, una media da risicata zona salvezza per la squadra di Ancelotti prima e attualmente di Gattuso. 24 i punti conquistati dal Napoli fin qui, che portano gli azzurri in undicesima posizione dopo le prime diciannove gare, dunque oltre la top ten e fuori dalla parte sinistra della classifica. La squadra partenopea si trova di fatto in quella destra, insieme a tutte le squadre in lotta per la sola salvezza. Nulla più, almeno per ora.

Non solo, visto che quanto di poco ottenuto dal Napoli fin qui è l’esatta metà della Juventus: i bianconeri, Campioni d’Inverno dopo il successo sulla Roma, hanno conquistato ben 48 punti, ovvero il doppio della formazione azzurra. Qualcosa di impensabile a inizio settembre e invece realtà. Per provare a rialzare la testa il Napoli avrà ora tre gare consecutive al San Paolo, di cui la prima martedì in Coppa Italia contro il Perugia. Dopo la sfida contro gli umbri, Insigne e compagni affronteranno la Fiorentina e dunque proprio la Juventus, con Sarri che tornerà nel suo vecchio stadio dopo due anni. Nel 2001, ovvero un ventennio fa, prima della discesa negli inferi, prima della rinascita, il Napoli aveva concluso il girone d’andata, allora composto da 17 gare, nella parte destra della classifica: a fine stagione la retrocessione. Goal.com

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