La scelta del Napoli di acquistare il classe 91 del Chievo, Inglese, ha suscitato non poche perplessità.

Si tratta di un  calciatore non giovanissimo  che non arricchisce e che non sposta gli equilibri del reparto offensivo visto e considerato il fatto che, solo pochi giorni fa, il Napoli poteva contare su attaccanti almeno di pari livello come Zapata e Pavoletti.

L’ operazione, dunque, sembra più che altro una sorta di investimento volto a ridurre il reddito imponibile ovvero la parte tasstabile legata agli utili (molto alti) raggiunti dalla società azzurra nell’arco di questa sessione di calciomercato.

Un investimento che potrebbe rendere anche in termini di plusvalenza nel caso in cui il ragazzo sia protagonista di una stagione positiva con gli scalgeri.