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Questa volta volevo davvero scrivere un articolo dal tono diverso. Quanto avrei voluto gridarvi: “ragazzi, questo è l’anno buono!”.

In effetti, dai nomi che uscivano sui giornali – Vrsaljko, Verdi, Klaassen, Politano – sembrava che la Società si stesse muovendo verso una direzione che condividevo. Mettendo da parte lo scetticismo con cui ho comunque seguito questa campagna acquisti, ero pronto a riconoscerlo.

Non potendo arrivare ai campioni che circolano nel mercato inglese per ovvi motivi di budget, i nomi erano di giocatori che sarebbero potuti essere utili fin da subito al Napoli in questo sprint finale. Giocatori duttili, pronti all’uso e che, all’occorrenza, potevano anche dare fiato ai titolari riducendo il rischio di cali legati agli sforzi che, le due impegnative competizioni, arrecano e arrecheranno alla rosa.

Ma purtroppo l’esito di questa sessione invernale del calciomercato è stato a dir poco imbarazzante.

Quante vote negli ultimi anni lo abbiamo detto: “questo è l’anno buono”. Sicuramente il primo anno di Sarri: la Juve aveva iniziato malissimo e al giro di boa il Napoli si era laureato campione di inverno. Higuain trascinava la squadra con i suoi goal e la banda di Sarri esprimeva un gioco spumeggiante. Ovviamene la rosa non era completa, tutti lo sapevamo. Ma la società in quella sessione invernale comprò Regini e Grassi, due che insieme avranno giocato una manciata di minuti, e accadde che la Juve riprese il suo solito cammino, il Napoli inevitabilmente calò e perdemmo un campionato che poteva essere alla nostra portata.

Anche l’anno scorso poteva essere l’anno buono. Ma gli infortuni di Miik e Albiol fecero perdere punti importanti nella prima parte del campionato. A gennaio arrivò Pavoletti che non riuscì a dare il suo contributo, mentre in estate si sarebbe potuto prendere Immobile pagandolo quattro soldi e vendendo prima Gabbiadini (realizzando anche una plusvalenza maggiore di quanto poi accaduto a gennaio). Ed i sogni scudetti svanirono presto.

Ma questa campagna acquisti invernale ha palesato – tutte in una volta e più di tutte le altre – le grosse difficoltà con cui il Napoli si muove sul mercato: un rifiuto (Verdi), una fuga (Younes) e difficoltà tempistiche (Politano).

E, di fatto, quest’anno ancora ci ritroviamo con una squadra che viaggia a mille grazie all’ottimo lavori di Sarri e della squadra che, oltre all’organizzazione e al bel gioco, mettono in campo anche una convinzione ed un cinismo che prima mancavano. Ma queste qualità ed i risultati ottenuti fino ad ora rischiano di essere vani, viste le insidie del campionato e la rosa della Juve. E quindi rischiamo di perdere uno scudetto che potrebbe essere davvero alla portata di questa squadra.

Questo calciomercato spero porti la Società a fare una profonda riflessione sulla propria organizzazione e sulle motivazione per le quali, dopo Benitez, non si riesce più a fare un mercato di qualità (non dimentichiamo che la quasi totalità dei titolarissimi di oggi risalgono a quella gestione).

I contratti troppo complessi, la vicenda dei diritti di immagine, la scarsa propensione ad anticipare investimenti, sono tutti fattori che ostacolano le trattative (vedi Politano e Soriano). Con l’aggravante che le lungaggini estenuanti del Napoli spingono a rendere note sui giornali le trattative, facilitando le azioni di disturbo di altre società che poi puntualmente ci soffiano i giocatori (Vidal su tutti).

 

Le società vincenti sono quelle che agiscono rapidamente e discretamente sul mercato, due caratteristiche che mancano a questo Napoli. E non venitemi a dire che è una questione di appeal della squadra e della città, non è mai stato questo il motivo di alcuni mancati arrivi del passato. I giocatori vanno dove ci sono progetti vincenti.

Comunque, e mio avvio a concludere, non voglio far prevalere il disfattismo. Questo Napoli suscita e deve suscitare entusiasmo e speranza. A Napoli poi siamo anche molto devoti e anche San Gennaro sembra remare a favore, con un aggiuntivo terzo ed inaspettato miracolo “fuori stagione”. Io quest’anno ci credo davvero. Ma se dovessimo perdere lo scudetto per uno-due punti , i riflettori della responsabilità questa volta sarebbero puntati verso un unico inevitabile obiettivo.

Le guerre si combattono e si vincono tutti insieme. E nessuno vuole negare i meriti di una Società che, nel corso del tempo, ci ha portato stabilmente ai vertici del campionato italiano. Ma con spirito costruttivo è anche un dovere dire che per iniziare finalmente a vincere non è più rinviabile un cambio di passo organizzativo della Società, che si deve abbinare ad una gestione più pragmatica del calciomercato. Francesco Squitieri

43 COMMENTI

  1. Riporto il post
    Quando Marotta dichiara che il sciasciuolo…sta bene cosi’…

    NON dice solo al sciasciuolo…

    dice anche che il Napoli…sta bene cosi’.

    Fino al mese scorso lo sospettavo, ora il sospetto e’ certezza.

    In tribunale tre indizi concordanti costituiscono prova.

    Mascara sette anni fa, Grassi e Regini due anni fa…oggi il voluto nulla.

  2. Ho finalmente un articolo degno di nota del solito Squintieri di cui spesso condivido tutto.
    Non a caso l’estate scorsa fu uno dei primi che assieme a me ci parlò del FATTURATO RECORD ricordate??
    Ottimo!!👍👍👍

  3. Le società vincenti sono quelle che agiscono rapidamente e discretamente sul mercato, due caratteristiche che mancano a questo Napoli. E non venitemi a dire che è una questione di appeal della squadra e della città, non è mai stato questo il motivo di alcuni mancati arrivi del passato. I giocatori vanno dove ci sono progetti vincenti.

    Perfetto lo penso da sempre.👍👍

  4. I contratti troppo complessi, la vicenda dei diritti di immagine, la scarsa propensione ad anticipare investimenti, sono tutti fattori che ostacolano le trattative (vedi Politano e Soriano). Con l’aggravante che le lungaggini estenuanti del Napoli spingono a rendere note sui giornali le trattative, facilitando le azioni di disturbo di altre società che poi puntualmente ci soffiano i giocatori (Vidal su tutti

    Intervento di SQUITIERI che mi ha fatto godere.
    ERA ORA!!

    • ma com’e’ avido e rannat il magliaro…avendo avuto le garanzie per il piazzamento…nun spenn manc un centesimo…e se lo fa…lo fa solo perche’ dietro c’e’ qualche magagna alla maksimovic…quindi sono milioncini che rientrano ne,lle sue casse.

      • Io sinceramente non so se c’è del marcio in questo.
        Una cosa però è sicura, non ha speso perché è sicuro di piazzarsi.
        Male che va arriva 4.
        E allora perché spendere??

  5. Se ‘devi’ vincere…vincerai comunque… (ovvero TI FACCIAMO VINCERE)
    Se ‘non devi’ vincere … non vincerai neppure con acquisti di gran livello.

    Pertanto, pensa DELA, che compro a fare…?

    La messa in scena per Verdi… e poi per Politano… per non parlare di Younes…
    sono ormai carte scoperte… sciocchezze per ingannare chi lo paga: il tifoso.

    Uscendo da questa logica di potere …degli altri…
    A noi bastava che facessi il possibile… con le nostre poche forze.

    FAI… S.C,H.I,F…O !!!

    • lui non essendo vero imprenditore che rischia…ma solo un viscido approfittatore…consapevole delle tutele….nun spenn…tanto lo stesso gli va di lusso con il piazzamento REGALATO…con MINIMO SFORZO ECONOMICO….e tanto GUADAGNO.

  6. FATTURATO NAPOLI 307 mil. circa. Senza contare Zapata Pavoletti e la nuova champions conquistata che porterà nuova linfa nelle casse del buffone.
    E alla fine per prendere che cosa?
    D’estate Mario Puffo ninnillo ANANAS e due purpitielli.
    A gennaio un benemerito caxxo.

    Poi qualcuno ha ancora il coraggio di parlare??
    Ma non vi mettete scuorn??

    • vedi sti milioncini..a poco a poco..li fa sparire dalle casse….con le solite operazioni di mercato….prendera’ la solita accozzaglia sparsa nelle varie squadrette….ecco perche’ continuo a ripetere…il napolisoccer e’ solo una squadretta da meta’ classifica…ringraziatelo pure per la fiction.

  7. Alla fine così è stato.
    Notte a tutti. 😂😂https://uploads.disquscdn.com/images/7b478fb4f65315dba72f99977f84629c9397a85dd04f0a15f5c77aa8d2940c90.jpg

  8. e c’e’ chi ancora da quequero con la pettola griffata bianconero applaude alla gestione familiare della bottega…
    questo post e’ quanto di meglio letto e sentito oggi su rete
    grande Squitieri su un grande blog
    percio’ amo Azzurrissimo e tutti gli Azzurrissimi, ovviamente meno uno
    ma piu’ di tutto e tutti
    amo senza se e senza ma il Napoli operaio abarthizzato da mister Sarri
    FNS, …..nonostante ADL

  9. Grande articolo di Squitieri……concordo in pieno……finalmente un analisi giusta ed obiettiva basata su dati di fatto………….aggiungo che oltre a San Gennaro dobbiamo appellarci anche al padreterno………..alla fine la colpa di una mancata vittoria è solo da attribuire alla gestione dilettantistica della Società da parte del Presidente………OTTIMO ARTICOLO !!!……

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