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La partita di ieri contro il Manchester dimostra una cosa: al Napoli mancherebbe veramente poco per andare in paradiso. Eppure ci accontentiamo solo delle lodi e delle adorazioni infinite.
Ieri sera, nonostante abbiamo giocato quasi alla pari per un tempo contro la squadra che, a momento, è tra le più forti del mondo, alla fine ne abbiamo prese quattro.
Cosa è successo? E’ successo che la partita (così come il passaggio di turno forse) l’abbiamo persa ad agosto perché era durante la campagna acquisti che si doveva intervenire per prevenire.
Il Napoli ieri sera stava infatti dominando, ma l’inversione di tendenza si è avuta dopo l’infortunio di Ghoulam, laddove Maggio, che pure aveva giocato bene contro il Sassuolo, ieri era in evidente difficoltà di fronte a campioni di ben altro calibro.
Insomma, è evidente che non tutte le alternative del Napoli sono al livello dei titolari. E questo per una squadra che vuole vincere è un suicidio.
Ho provato a lanciare l’allarme questa estate (link all’articolo: http://azzurrissimo.it/conti-fatti-francesco-squitieri-napoli-un-mercato-conservativo-si-utilizzi-almeno-bottino-risolvere-la-questione-stadio/), ma io insieme a pochi altri in verità, siamo stati inascoltati.
Ed ora ci troviamo con i tre davanti che non possono nemmeno prendersi un raffreddore dopo l’infortunio di Milik, e sono quindi costretti a giocarle tutte perché Sarri non vede Giaccherini affidabile quanto i titolari e perché Ounas ha un grande potenziale ma è ancora acerbo agi occhi del Mister. Riusciranno i nostri eroi a reggere il peso di una stagione da giocare su tre fronti?
Ed ora, dopo l’infortunio grave di Ghoulam (in bocca al lupo Faouzi!), ci troviamo ad avere come alternative Maggio o Mario Rui. Il primo, ottimo giocatore al quale sono molto affezionato, ma è evidente che non può competere a certi livelli, il secondo viene sostanzialmente da due anni di inattività e fino ad ora a Napoli non ha mai giocato se non una manciata di minuti. Come ho avuto modo di sottolineare in altri precedenti articoli, una Società che vuole mettere una seria ipoteca sulle possibilità di vittoria cerca di prevenire anche situazioni di crisi. E invece la mala sorte è tornata a fare capolino anche quest’anno, ma non abbiamo imparato la lezione di dover comare il gap che ancora esiste in alcuni ruoli tra seconde linee e giocatori titolari, e ciò nonostante i buoni conti del Napoli. E aggiungo: senza inoltre alcuna progettualità sullo stadio o sul settore giovanile che potrebbero far incrementare il fatturato che dipende, ancora troppo, solo dalla Champions League e da eventuali plusvalenze.
Dire questo non significa voler criticare a tutti i costi. Intendiamoci, la Società va solo elogiata per come è riuscita a portare il Napoli ai vertici del calcio italiano ed anche europeo, ma il ruolo che un giornalista amante di Napoli e del Napoli deve avere, è anche quello di dire le cose che non vanno e di non lasciarsi abbagliare dal momento ottimo che il Napoli, comunque e nonostante tutto, sta attraversando.
E allora mi sento di dire che la Società azzurra deve affrontare un cambio di mentalità. E questa estate era l’anno giusto per poterlo fare: la squadra titolare è un meccanismo perfetto che, grazie alla regia di Mister Sarri, sta facendo vedere un calcio spettacolare e anche efficace, i soldi in cassa bene o male ci sono, l’entusiasmo della città e la convinzione della squadra pure.
Ma allora perché mettersi nella condizione di dover rischiare uno scudetto, che potrebbe essere come non mai alla portata del Napoli quest’anno, per non aver osato nella scorsa campagna acquisti, investendo e colmando i punti ancora deboli della rosa azzurra?
E questo è purtroppo un leitmotiv per i Napoli. Lo scorso anno, causa infortunio di Milik, la squadra ha sbandato per un mese e mezzo, perdendo in quel periodo quei punti necessari che ci sono costati l’accesso diretto alla Champions League, con annessi introiti certi e fondamentali per programmare con tranquillità la campagna acquisti. Eppure tutti sapevamo che Gabbiadini non si integrava negli schemi di Sarri. Eppure si volle tenere Gabbiadini per non “bruciare” l’investimento fatto in precedenza sul giocatore, con il risultato di vedere prove opache e di perdere punti fondamentali, fino all’invenzione fortunata di Mertens prima punta.
Così come è vivo nella mia memoria il secondo anno di Benitez, quando in inverno non si intervenne per colmare evidenti lacune di un centrocampo che vedeva allora protagonisti Gargano e De Gouzman, la qual cosa ci costò l’accesso alla Champions League a causa del rigore sbagliato da Higuain nell’ultima partita contro la Lazio. Voi non pensate che, se a gennaio di quell’anno avessimo comprato almeno un centrocampista che poteva dare fiato e alternative ai titolari di allora, probabilmente ci saremmo ritrovati a non perdere la Champions all’ultima partita? E l’accesso in Champions tra l’altro avrebbe ripagato anche economicamente l’eventuale sforzo fatto a gennaio di quell’anno.
E di esempi del genere potrei farne ancora. Esempi in cui si sarebbe potuto ma non si è probabilmente voluto. Al contrario delle squadre che vincono, vedi ieri i giocatori entrati nel Manchester durante il secondo tempo, o la Juve che si permette di avere in panchina un certo Bernardeschi.
Che dire, dobbiamo quindi recitare “sciò sciò ciucciuvè, uocchio, maluocchio… funecelle all’uocchio… aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglia, corne e bicorne, cape’e alice e cape d’aglio… diavulillo diavulillo, jesce a dint’o pertusillo… sciò sciò ciucciuvè… jatevenne, sciò sciò…”?
Imprecare contro la sfortuna per i due infortuni non serve a nulla. Purtroppo nel calcio non si vive sulla fortuna: “speriamo che Gabbiadini con un altro anno di Sarri si integri; speriamo che Hjsay o Ghoulam o Mertens o Insigne non si infortunino mai”. Nel calcio la fortuna è fuori controllo. Basta una zolla fuori posto e vanno in fumo milioni di euro e l’unico modo per non farli andare in fumo è investire ancora per prevenire e/o limitare i danni. Tenere in rosa giocatori sui quali sai di non poter contare in casi estremi è fare l’esatto opposto.
Se come Società e anche come città avessimo una mentalità da grandi, forse oggi staremmo parlando di un’altra storia. Probabilmente ad esempio saremmo andati in Champions già il secondo anno di Benitez. Anche a beneficio delle casse del Napoli e del conseguente rafforzamento della rosa. Ed invece stiamo raccontando una storia fatta di tanti complimenti e di tanti secondi e terzi posti.

 

  • Prudenzio©-Capo dei DISTURBATI

    Ormai anche un articolo di moderata e intelligente critica come questo mi pare insufficiente… il mio maitre-a-penser e’ solo LUCRO.

    • SteveAustin

      Senza offesa mi ricordi quella gran donna di Claudia Koll,da tinto Brass a suora laika

      • Prudenzio©-Capo dei DISTURBATI

        Ebbe’ dopo averlo preso per anni da ADL… da laida a laica.

        • OdioNapoliSoccer

          non glielo dai piu’…

  • Luis05

    Caro Francesco Squitieri di la verità leggi Azzurrissimo 😉

  • bene l’articolo, condivido tutto, ma vanno alzati i toni

  • Sessa

    Dopo lo spettacolo di ieri sera, Lazio- Nizza sembra di un’altra categoria.

  • Sessa

    Qui si sta parlando della mancanza di un ricambio (in difesa ) o della mancanza di due ricambi (in difesa ed in attacco ). Ma cosa sarebbe cambiato?
    Per competere a certi livelli ( vedi la rosa del City o più semplicemente quella della Juve ) in Agosto andava preso:
    – un forte portiere titolare
    -un forte terzino destro titolare
    – una valida riserva di Ghoulam
    – una valida riserva di Callejon
    – un attaccante centrale di qualità.
    Solo così si poteva sperare di competere,non dico di vincere,ma almeno di competere.
    Facendo due rapidi conti in tasca era possibile questo per il Calcio Napoli?

    • Luis05

      si……….ampiamente!!

    • Marittiello, detto Mary – FNS

      Sessa, questo e’ parlar chiaro senza quequeri fronzoli
      la sintesi dei percome e dei perche’
      condivido

    • Goldstein

      Forte portiere titolare: Sarri voleva Reina e solo Reina. Si poteva però prendere uno tra Meret e Cragno e farlo giocare in A in un’altra squadra.
      Forte terzino destro: e anche forte di testa!
      Terzino sinistro: c’era e di qualità. Strinic. Ma Sarri non lo vedeva proprio.
      Alternativa a Callejon: c’è, si chiama Ounas. E meriterebbe più fiducia.
      Alternativa a Insigne: la conferma di Giaccherini resta un mistero. Chiesa era il mio sogno.
      Attaccante di riserva: la terza punta serviva! Dopo l’infortunio di Milik si doveva correre ai ripari, e oggi ho scritto anche come si poteva fare.

      • symbian

        Condivido tutto tranne il discorso per il nuovo portiere che doveva essere affiancato a Reina per un anno, facendogli giocare alcune partite, come farà Allegri con Sczesny.

        • Goldstein

          I giovani DEVONO giocare e non fare panchina. L’ex Roma sta giocando alcune partite e non sta facendo la muffa come Pepe o Rafael. Per questo l’avrei mandato in prestito, così lo valuti

    • Prudenzio©-Capo dei DISTURBATI

      Se vuoi comprarli giovani e lucrarci sopra (strategia da udinese ecc. non da calcio napoli), almeno devi essere VELOCE. Mi chiedo se le vedano le partite, come si puo’ non segnarsi nomi come Verdi, Politano, Barak, Lasagna e fiondarcisi sopra in tempo zero.

    • AntonioMarano

      Perché vuoi dire che dall’inizio di questa stagione non stai a competere?

      • OdioNapoliSoccer

        certo…nella FICTION vi hanno inserito tra le protagoniste..auhahuauhahua

        in europa si e’ visto tutto lo schifo…quest’anno ma anche la scorsa stagione.

    • OdioNapoliSoccer

      servono anche i centrocampisti TITOLARI..almeno 2…di spessore…cosi combinati non andate da nessuna parte..squadra RIDICOL.

  • giuseppe azzurro

    L’articolo tocca dei punti condivisibili, ma lcune cose urtano contro la nostra stessa storia, e mi spiego: Se giocatori come Strinic o Zapata non ono disponibili a fare panchina nel Napoli come si può pensare di creare una rosa di 22/25 giocatori pari livello, i giocatori che hanno in panchina Juve, Manchester & co, hanno ingaggi faraonici, viceversa in panchina non ci andrebbero, figurati nel Napoli che non ha il lignaggio della Juve.

    Vedremo, se davanti a questa ennesima difficoltà il Napoli troverà all’interno le soluzioni per sopperire a questa mancanza grave, di uno dei giocatori più in forma, se non il più in forma.

    Nella mia vita, nel mio lavoro, ho sempre visto le difficoltà come opportunità, ed è quello che deve fare il Napoli, da domani chi sostituirà Faouzi sarà il mio top player, perchè irridere i propri calciatori è da piccoli uomini, sostenerli è da uomini coraggiosi.

    Il Napoli a suo modo, ci ha reso schiavi della bellezza, vedere le altre squadre è diventato di una noia mortale, dobbiamo sostenere i ragazzi, possibilmente, farla finitia con la storia del p@ppone.

    Con questo non dico che Aurelio non abbia difetti o commetta errori, ma la caccia al piccione è da perdenti.

    • symbian

      Zapata non lo ha mai nemmeno considerato Strinic la utilizzato troppo troppo poco….

    • Prudenzio©-Capo dei DISTURBATI

      Ma che piccione, e’ un avvoltoio… sulla monnezza.

  • forzanapoli

    Fortuna che quest’anno la quota salvezza sarà molto bassa, almeno con i punti accumulati riusciamo a salvarci

  • giuseppe azzurro

    Mancano 9 punti alla quota salvezza, è vai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Il Napoli, come al solito zitterà queste seccie……………..

    Buonannotte a tutti

    • Prudenzio©-Capo dei DISTURBATI

      Fatto il biglietto per Kiev?

  • robertoLEONEda tastiera

    E anche questa “tornata” di coppe l’unica squadra italiana che non ha fatto punti è stato il Napoli

    • cieloazzurro

      E quello è stato il minimo accaduto…

  • Luis05

    Attenzione ultimora spunta il nome di Domenico Criscito come sostituto di Goulam

    • Goldstein

      Penso che da qua a Gennaio usciranno almeno 200 nomi