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Ecco quanto scrive Roberto Ventre sul Mattino

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Torna Callejon, titolare con la Fiorentina dopo la panchina con la Sampdoria, un’assenza che si è avvertita moltissimo soprattutto in termini di equilibrio. Sulla fascia Verdi non è riuscito ad assicurare la stessa copertura e il Napoli in fase difensiva ha sofferto tanto e non solo per le tre reti subite. Cambiano gli allenatori ma la sua presenza in campo resta indispensabile ed è così anche con Ancelotti, il suo terzo tecnico a Napoli dopo Benitez e Sarri che lo ritenevano insostituibile.

Lo spagnolo riprende la striscia da record interrotta al Ferraris, 259 presenze come Maradona, con i viola staccherà Diego: Josè al sesto anno in azzurro ha saltato solo quattro partite tra campionato e coppe (Sassuolo e Genoa per squalifica, Villareal in Europa League e contro la Samp per scelta tecnica): una vera e propria macchina, tra gli stakanovisti d’Europa.

C’era anche lui in campo nel pomeriggio maledetto del Franchi, il 29 aprile scorso: affondò insieme agli azzurri contro una Fiorentina scatenata. Una partita che segnò la stagione, il Napoli quel giorno diede addio ai sogni scudetto. Callejon avrà un motivo in più domani sera per fare bene e provare a segnare il suo primo gol stagionale in campionato: con la Fiorentina fece centro nel 2-1 degli azzurri al Franchi, e nel 3-0 a Fuorigrotta, due precedenti con Benitez in panchina, e fu decisivo per il passaggio ai quarti di finale di coppa Italia (1-0 al San Paolo). Tre reti in tredici partite, 74 in totale con la maglia azzurra: uno score che vuole migliorare per entrare sempre più nella storia del Napoli.

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