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Il caos scoppia all’uscita dall’assemblea straordinaria dei presidenti della Lega A. Aurelio De Laurentiis, lasciando in anticipo i lavori, sbotta contro Infront, l’advisor per i diritti televisivi della serie A. «Infront cura anche gli interessi della Figc – ha detto il presidente del Napoli – che quindi non andrà mai contro Infront. Dirà sempre “bravi, bene, fantastico!”. E tutti vissero felici e contenti». Poi l’affondo, ancora più duro, che stavolta chiama in causa anche il mondo della politica. «De Siervo a capo di Infront l’ha messo Renzi – ha rilanciato De Laurentiis – e con tutto il rispetto che ho per Renzi non credo che Luca Lotti sarebbe mai andato contro Infront. C’è tutto questo ingranaggio che fa faticare il calcio italiano».

Diritti esteri

Il patron azzurro è un fiume in piena: «Abbiamo avuto offerte a dir poco mortificanti per colpa di un grande errore fatto da Nicoletti, Tavecchio e De Servio. Sapevo oggi avremmo aperto delle buste che decretavano magari la soddisfazione di alcune squadre di avere soldi, ma che avrebbero impedito ai cinque top club di diventare competitivi nei prossimi quattro anni»

La reazione di Tavecchio

La prima reazione alle parole di De Laurentiis arriva dal capo della Federcalcio, Carlo Tavecchio. «Le parole di De Laurentiis? Si commentano da sole» sono state le uniche parole pronunciate dal presidente della Figc e commissario della Lega Serie A al termine dell’assemblea straordinaria per l’assegnazione dei diritti tv esteri per il triennio 2018/2012.

La risposta di Infront

In serata c’è anche la risposta dell’amministratore delegato di Infront. Che non si limita a replicare alle parole del presidente del Napoli, ma annuncia anche uno strascico giudiziario. «De Laurentiis spesso si fa prendere dall’euforia e va oltre le righe – ha rilevato Luigi De Siero – domani mattina, a freddo, dovremmo fare quello che non volevamo fare e chiedere al presidente di rispondere in altre sedi».

Fonte:

CorriereDelMezzogiorno