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E’ stato il punto di riferimento del Napoli nel secondo tempo del match con il Sassuolo. Gli azzurri hanno riscoperto il centravanti vecchio stampo. Arek Milik, infatti, è stato protagonista e ha lanciato un segnale importante per il finale di stagione.

Il bomber polacco sta ritrovando la migliore condizione: in 25 minuti al Mapei Stadium ha rispolverato il repertorio. Attacco della profondità, un colpo di testa – che è un po’ la specialità della casa – ma soprattutto la semi-rovesciata nel finale sulla traversa che ha strozzato in gola l’urlo dei 9mila tifosi presenti a Reggio Emilia. Milik comunque è stato tra i migliori e proverà a mettersi in mostra già domenica contro il Chievo.

Il Napoli, tra l’altro, ha bisogno dell’alternativa tattica soprattutto contro avversari che si chiudono e concedono poco spazio al fraseggio. Ecco perché il polacco potrà essere molto utile in queste ultime otto gare di campionato.

E’ in ripresa dopo l’infortunio al crociato e ha mostrato progressi già nel doppio confronto con la nazionale, in cui si è ritagliato un buon minutaggio. Sta completando il rodaggio, dunque. Nel mirino c’è una prodezza.

Finora ha segnato soltanto due volte: alla prima di campionato al Bentegodi contro l’Hellas Verona e in Ucraina nel match poi perso in Champions con lo Shakhtar Donetsk. Gli manca la prodezza al San Paolo addirittura dal 28 settembre 2016 col gol rifilato al Benfica in Champions.

Poi ha dovuto fare i conti con la sfortuna e quindi l’obiettivo è quello di recuperare il tempo perduto.

La Repubblica

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