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“Le differenti esultanze di Allan e Mario Rui rivelano la complessità dei rispettivi stati d’animo”. Lo scrive l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno che analizza le diverse situazioni del centrocmapista e dell’esterno: “Il centrocampista brasiliano è stato uno dei più impiegati, il terzo per minutaggio alle spalle di Koulibaly e Callejon e ha ricevuto vari attestati di stima da Ancelotti dai giorni del mancato trasferimento al Paris Saint Germain a gennaio. Nella stagione della prima convocazione in Nazionale Ancelotti ha più volte ribadito la centralità di Allan, l’ha indicato come un leader, ribadendo la volontà di trattenerlo, con un pizzico d’ironia ha parlato d’incatenarsi per lui e Koulibaly. Il silenzio di Mario Rui nasconde, invece, un vortice di sentimenti, dal fastidio per le critiche eccessive dei tifosi che lo portarono dopo la sconfitta di Liverpool addirittura a disattivare i commenti sul suo profilo Instagram alle cinque panchine consecutive dopo la sconfitta di Londra. Mario Rui è il nono giocatore per minutaggio della rosa, a sinistra è stato utilizzato più di tutti ma a Ferrara ha ritrovato il campo un mese dopo la sfida dell’Emirates Stadium, addirittura contro l’Atalanta Ancelotti gli preferì adattare Hysaj a sinistra”

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