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La parola adesso passa a Sarri. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola analizza così le parole di Aurelio De Laurentiis sul tema allenatore: “Aurelio De Laurentiis sa essere un fiume in piena ma anche aspettare sulla riva del fiume. È quel che farà fino al giorno in cui lui e Maurizio Sarri non si siederanno per parlare di futuro. Soltanto allora tutto sarà più chiaro, soltanto allora si capirà il destino dell’allenatore del Napoli che ha una clausola rescissoria da 8 milioni esercitabile entro il 31 maggio. De Laurentiis l’ha definito «un duplice problema» ma poi ha rilanciato la palla a Sarri. “Ci sarà qualcuno che verrà a romperci le scatole? Accetterà Sarri? Questa è una domanda da fare a lui, non a me”. Interrogativi non lanciati a caso e lasciati cadere con furbizia. De Laurentiis lascia passare il messaggio che adesso spetta solo a Sarri (che piace a Chelsea, Tottenham, Monaco e Zenit). La lotta scudetto incombe. Ci sarà tempo, magari dopo Juve-Napoli, per avere un quadro più chiaro e magari a quel punto stringere i tempi per decidere chi sarà il prossimo allenatore azzurro. Sarri è la prima scelta, un eventuale erede non sarebbe però da considerare una carta di riserva: “Ogni allenatore ha bisogno di tempo per migliorare — ha concluso De Laurentiis — e ciascuno, anche straniero, ha delle problematiche che si porta dalle precedenti esperienze professionali. Comunque, ci sono solo “piani A” e non delle alternative”. Tuttonapoli

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