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La Serie A si ferma per l’emergenza coronavirus che da 48 ore interessa anche l’Italia. La decisione è arrivata in serata attraverso le parole del premier Giuseppe Conte, che in conferenza stampa si è fatto portavoce del ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora. “Abbiamo adottato un decreto legge con misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica. Lo scopo è tutelare il bene della salute degli italiani“. Per questo motivo saranno rinviate a data da destinarsi tre partite, quelle che si dovevano disputare nelle regioni Lombardia e Veneto. Nello specifico, per la 25° giornata, si tratta di Atalanta-SassuoloVerona-Cagliari e Inter-Sampdoria. Il decreto legge per contenere l’emergenza coronavirus potrà subire modifiche tempestive in base alle esigenze: in tal senso, attenzione anche all’appuntamento di settimana prossima fra Milan e Genoa, in programma a San Siro.

L’allenatore dell’Inter Conte

“Per quanto riguarda la circolazione, nelle aree considerate focolai non saranno possibili ingresso e allontanamento, salvo deroghe consentite di volta in volta. In queste aree disporremo la sospensione di attività lavorative, sia collettive sia individuali, e la sospensione di attività pubbliche, scolastiche, didattiche. Col decreto legge predisposto oggi allarghiamo però anche il raggio: i ministri competenti potranno estendere ulteriori misure ad aree non considerate oggi focolai, le restanti aree del territorio nazionale. Posso preannunciare che in Consiglio dei Ministri il ministro Spadafora ci ha già annunciato la determinazione a sospendere tutte le manifestazioni sportive programmate per domani in tutta l’area del Veneto e della Lombardia. Buoncalcioatutti.it

Il coordinamento della Curva Nord del Brescia ha diramato il seguente comunicato, dopo le polemiche per i cori beceri contro i napoletani con riferimento al Coronavirus: «Il nostro voleva solo essere uno sfottò goliardico con cori che ci sono da 50 anni a questa parte e che non hanno mai fatto del male a nessuno… Ci rendiamo conto però di avere sbagliato dato che il nostro Paese sta affrontando il possibile sviluppo di questo male e chiediamo scusa alle famiglie italiane coinvolte». Commento della nostra redazione: sono scuse a metà, perché non rivolte ai napoletani ma alle sole famiglie lombarde e venete colpite dal dramma Coronavirus. Azzurrissimo.it

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