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Che la serata sia una di quella ‘di gala’ è presto detto. Al San Paolo è atteso uno dei primi sold-out stagionali, e questo spiega già di per sé il tipo di partita. Se poi aggiungiamo gli ingredienti ‘qualificazione’, ‘vendette’ e ‘ritorno di un grande ex’, Napoli-Paris Saint Germani è l’appuntamento più atteso di questa quarta giornata di Champions League.

C come… ehm, C***. In Champions mai dalla parte del Napoli

Più di qualsiasi altro scontro, infatti, Napoli-PSG infiamma un girone di ferro fin qui equilibratissimo. Una costante che il Napoli purtroppo ben conosce a causa del sempre complicato rapporto con la dea bendata in Champions League. I partenopei infatti nella loro storia recente hanno partecipato 4 volte alla fase a gironi; e per passare il turno hanno sempre avuto bisogno almeno di 11 punti (e una volta non ne sono bastati persino 12).

Undici punti servirono nella stagione 2011/12, quando la squadra di Mazzarri riuscì a mettersi dietro niente meno che il Manchester City, piazzandosi così alle spalle del Bayern Monaco che chiuse quella campagna a quota 12. Il primo girone di ferro. Non sarebbe stato l’ultimo.

Gonzalo Higuain in lacrime dopo Napoli-Arsneal 2-0 in Champions League 2013/14. Dodici punti non bastano al Napoli per passare il girone

Gonzalo Higuain in lacrime dopo Napoli-Arsneal 2-0 in Champions League 2013/14. Dodici punti non bastano al Napoli per passare il gironeAFP

Due anni dopo infatti, sotto la guida Benitez, arrivò la beffa delle beffe: un’eliminazione a quota 12 punti. Quello resta tutt’oggi il record della Champions League. A pari punti con Borussia Dortmund e Arsenal, il Napoli fu retrocesso in Europa League a causa della differenza reti.

Undici punti furono anche il bottino della stagione 2016/17, la prima di Sarri e in cui i partenopei vinsero il girone salvo poi arrendersi al Real Madrid. Solo lo scorso anno, ovvero Champions League 2017/18, il Napoli si fermò a quota 6 punti, peggior bottino di sempre.

C come… Cabala. Undici punti: la quota magica

Tutto questo preambolo per arrivare al dunque: anche quest’anno al Napoli è andata male e anche quest’anno servirà un bel bottino. E per ottenere tutto ciò è inevitabile passare dallo scontro diretto con il PSG. Il Liverpool a quota 6 minaccia di portarsi a 9 punti nella sfida alla Stella Rossa; e così Napoli a 5 contro PSG a 4 è già uno spareggio. Anche perché nella prossima i partenopei avrebbero la ghiottissima chance di vendicarsi dei serbi al San Paolo dopo lo 0-0 di settembre. Insomma con la famosa quota 11 punti – due vittorie – quella di Anfield all’ultima giornata diventerebbe solo una sfida di piacere, confermandosi come numero magico dei partenopei in Champions: gli unici due passaggi agli ottavi arrivarono con in dote questo punteggio.

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C come… Cavani. L’ex da imbrigliare e convincere

Del resto una mezza vendetta vuole provare a essere anche quella di martedì sera. Il Napoli fermato a Parigi in pieno recupero da una perla di Di Maria si era già sentito in tasca i 3 punti; riprendersi il maltolto e fermare la corsa del PSG è il vero primo obiettivo stagionale, con una partita che si prospetta dunque, almeno fin qui, come la più importante della stagione.

Edinson Cavani ai tempi di Napoli, stagione 2012/13

Edinson Cavani ai tempi di Napoli, stagione 2012/13Getty Images

Dall’altra parte del campo c’è poi la bella figura da fare con Cavani. Il grande ex prima rinnegato – in un’amichevole estiva al San Paolo dopo il suo passaggio a Parigi, lui fu fischiato mentre Lavezzi osannato – e ora riabbracciato. L’uruguaiano è stato e resta un sogno di mercato, cullato in primis dalla piazza e in qualche modo anche da De Laurentiis, che con quel “se si abbassasse un po’ lo stipendio” aveva fatto sognare tanti napoletani. Infliggergli direttamente un dispiacere sarebbe certamente una carta in più per il Napoli in termini di prestigio; per dimostrare il passaggio a una dimensione più internazionale che la società ha intrapreso da un pezzo; e che nonostante la sfortuna di sorteggi spesso poco benevoli la squadra ha quasi sempre superato con grande onore.

Eurosport

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