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In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Maurizio De Giovanni, scrittore: “Il presidente conduce le interviste con provocazione, fa l’uomo di spettacolo. La verità è che effettivamente la società ha fatto un grosso passo verso i tifosi, ribaltando il prezzo degli abbonamenti. Lo stadio è molto più accogliente di prima. Il calendario è da rivedere: faccio l’abbonamento e non si sa mai quando il Napoli gioca, a che gioca. I mezzi pubblici sono quelli che sono. C’è un altro fattore: il calcio è competizione. Il Bari fa tutti questi abbonati perché deve vincere, ha una grossa competizione. Il Napoli ha consolidato la propria posizione tra le prime, ma non è la prima. E’ lontana dal punto di vista tattico dalla Juventus. Abbiamo preso giocatori importanti, ma nessuno di loro eccita la fantasia del tifoso in maniera tale da immaginare un Napoli sovrastante. C’è un’altra cosa da dire: il San Paolo è grosso, se voglio, il biglietto lo trovo. Non siamo ai tempi di Maradona, siamo in presenza di uno stadio grande con partite trasmesse ovunque. De Laurentiis dice che rifarebbe lo stadio da 25.000 posti, ma perché si attende 70.000 persone? Se il tifoso del Napoli vuole esserci, trova il modo. Non è disaffezione, lo stadio si riempirà comunque, la gente vuole vedere la competizione. Essere molto distanti dalla quarta o dalla prima in classifica, uccide un po’ la fantasia. Pigrizia o disaffezione? La disaffezione l’escludo, il tifoso del Napoli la partita se la vede in ogni caso, non è fraccomodo. In termini di tempo, fatica e trasferimento, non è facile andare allo stadio. Se il Napoli avesse battuto la Juventus a Torino, staremmo parlando di boom di abbonamenti”.

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