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In difesa è emergenza piena per Gattuso. Maksimovic e Koulibaly sono indisponibili, anche Ghoulam è ancora fuori gioco, Mario Rui è squalificato. Uomini contati contro la Fiorentina per il tecnico azzurro che almeno ritrova Luperto, che giocherà da centrale in coppia con Manolas, Di Lorenzo torna così terzino destro, mentre a sinistra toccherà a Hysaj, in netta ripresa. Proseguirà oggi nella rifinitura a Castel Volturno il lavoro dell’allenatore su questa linea a quattro per mettere a punto i meccanismi per la sfida di domani sera contro i viola al San Paolo. Da migliorare c’è soprattutto la tenuta difensiva del Napoli visti i numeri decisamente negativi del girone di andata.

Compattezza, equilibrio e l’importanza della fase difensiva di tutta la squadra: questi i concetti sui quali sta lavorando fin dal primo giorno il nuovo allenatore. Ma andranno ovviamente limitati gli errori dei singoli difensori che hanno condannato più volte il Napoli in questo campionato. Una difesa inedita, quindi, contro la squadra di Iachini reduce da una vittoria importantissima per il morale contro la Spal con un gol nel finale di Pezzella: in attacco è prevista la coppia di attacco formata da Chiesa e dal neoacquisto Cutrone. Una prova importante in maniera particolare per Luperto che farà il suo esordio con Gattuso dopo essere stato costretto al forfait all’ultimo momento nel match di coppa Italia con il Perugia per l’influenza. A guidare il reparto sarà Manolas, il difensore greco apparso in crescita contro la Lazio, dopo l’errore commesso contro l’Inter in occasione della rete di Lautaro, la terza dei nerazzurri al San Paolo.

In porta ancora Ospina, in questo momento più avanti rispetto a Meret che tra l’altro non è ancora al meglio e anche ieri ha svolto terapie lavorando poi solo in parte sul campo. Gattuso ritiene il portiere colombiano più pronto per il gioco con i piedi e cioè per avviare la manovra del basso. Dopo l’errore clamoroso con la Lazio è stato confermato con il Perugia risultando decisivo per il rigore parato a Iemmello. «Il ruolo del portiere è speciale, una volta sei il colpevole e un’altra volta l’eroe. La cosa più importante è tenere i piedi per terra, continuare a lavorare e dare tutto per la squadra. Mi è sempre piaciuto giocare con i piedi, anche quando sono in vacanza con gli amici e non vado in porta ma davanti: metto questa caratteristica a disposizione dell’allenatore e della squadra», ha detto a Sky elogiando moltissimo Meret. «Alex è un ragazzo stupendo, mi piace lavorare con lui e Karnezis: ha una qualità immensa e la condizione per arrivare molto in alto ma in Italia ce ne sono tanti buoni come Donnarumma e Sirigu». Altre tre partite adesso al San Paolo, dove il Napoli si è finalmente sbloccato in coppa Italia con il Perugia ma insegue conferme a cominciare dal match contro la Fiorentina. «In campionato non vinciamo da un po’ e questo ci dà un po’ di pressione, ma contiamo sui nostri tifosi, abbiamo bisogno di loro, di tutti. Quando si comincia a vincere la fiducia viene da sola», dice guardando avanti con fiducia. «La Champions? Quando c’è la possibilità bisogna sempre provarci: abbiamo 19 partite ancora da giocare, i punti per provarci ci sono. Bisogna fare bene, pensando partita dopo partita. Ora testa alla Fiorentina, che è una squadra forte». Mattino.it

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