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Il Napoli è cresciuto, non c’è che dire. Da l’impressione di un giovane che ha da poco superato l’età della pubertà e sta diventando uomo. Ha acquisito consapevolezza, sa dosare bene le proprie forze e sta imparando a gestirsi. Si sta rendendo conto che non bisogna essere sempre aggressivi e frenetici per raggiungere l’obiettivo, basta interpretare bene i tempi di gioco e pigiare sull’acceleratore quando è il momento. Il tutto non snaturandosi però, non rinunciando alla grande bellezza, non piegandosi al cinico realismo di certi adulti che antepongono il risultato, ottenuto a tutti i costi e con qualsiasi mezzo ai sogni di bambino. «È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi […] ma lagrime ancora e tripudi suoi», affermava Pascoli.

Si chiama maturità, quella fase della vita che ti permette di comprendere che ci sono tante sfumature di colori tra il bianco e il nero. E il Napoli sembra averla raggiunta!

Emblematica è stata la dichiarazione di Sarri in conferenza stampa: “nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo ho detto ai ragazzi che per vincere contro lo Shaktar non bastava fare una partita normale, bisognava alzare i ritmi”. Detto, fatto. I ragazzi entrano in campo e iniziano a schiacciare l’avversario, che in un attimo perde tutte le sue sicurezze e concede il fianco alle scorribande azzurre, ora più decisi e cattivi. Emblematica è stata la prestazione di Diawara, peggiore in campo con distacco nel primo tempo, migliore dei nostri nella seconda frazione di gioco.

La squadra poi ha dimostrato di crederci. Ha sputato sangue in campo pur di perseguire il sogno Champions, anche se il campionato resta sempre il primo obiettivo.

Analizzando le partite di andata e ritorno, seppur rispettando tanto gli ucraini, penso sia emersa chiara la differente caratura tecnica delle due compagini e sarebbe un vero peccato uscire contro una squadra, seppur di poco, meno forte di noi.

Scherzi del destino e del calendario. Io per esempio e non sto accampando alibi, sono convinto che a calendario invertito ci saremmo trovati a 2 giornate dal termine con il Napoli a 9 punti e lo Shaktar a 3!

Ora ci tocca sperare nel City di mastro Guardiola, speriamo bene…altrimenti testa al campionato e nessun rimpianto. Sarà per l’anno prossimo.

Nel contempo facciamo attenzione, questo sembra essere davvero l’anno buono e se ne sono accorti anche gli altri. Stanno cercando e cercheranno in misura ancor maggiore di destabilizzare l’ambiente. Ci criticheranno e ci snobberanno, se non funzionerà ci esalteranno per farci perdere la testa, spalleggiati da pseudo-commentatori locali che remano contro da una vita. D’altronde sanno fare solo quello! Tireranno fuori storie inventate, come i falsi scudetti della camorra dopo 30anni, solo per destabilizzarci. Faranno di tutto, ma non ci riusciranno!

Testa in alto e barra dritta. Dimostriamo al mondo che anche in Italia si possono coniugare risultati con la bellezza!

35 COMMENTI

  1. Tre squadre italiane impegnate nella Youth League.
    Due già matematicamente eliminate, una sola ancora in corsa per passare.
    Indovinate quale squadra è?
    Perché quando si parla delle (inutili) Primavere ricordate il livello molto basso anche delle altre squadre

  2. Riomma e gobbi passano comunque a meno che non si suicidano.
    Guardiola, a parte le belle parole di circostanza, non credo proprio rischi i suoi migliori a tre giorni dal derby con lo United, purtroppo credo proprio che la qualificazione l’abbiamo persa in Ucraina.
    Tra lo Shaktar e il Napoli Guardiola preferisce togliersi noi dai coglioni.

  3. E’ la settimana del black friday, un pò dappertutto. può darsi che lo diventi anche per i calciatori. Un invito a Dela a spendere….impossibile, anche con un black friday LUI non comprerebbe.

  4. ”Si chiama maturità, quella fase della vita che ti permette di comprendere che ci sono tante sfumature di colori tra il bianco e il nero. E il Napoli sembra averla raggiunta!”

    Al massimo nella maglia pigiama.

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