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Gianluigi DONNARUMMA 6,5 – Fondamentale nell’unica occasione in cui viene chiamato in causa: il riflesso su Koulouris, sullo 0-0, vale quanto un gol.

Danilo D’AMBROSIO 6 – Rischia subito di dare forfait, ma stringe i denti e rimane in campo. Guardingo, attacca poco ma non concede troppi spazi.

Leonardo BONUCCI 6 – Ha il piede registrato solo a tratti nei suoi famosi lanci. Dietro non commette grossi errori, venendo inoltre graziato dagli attaccanti greci.

Leonardo Bonucci capitano dell'Italia nel match contro la Grecia - 2019

Leonardo Bonucci capitano dell’Italia nel match contro la Grecia – 2019Getty Images

Francesco ACERBI 6 – Preciso. Chiude bene e, più di qualche volta, si prende pure la responsabilità di fungere da primo regista.

Leonardo SPINAZZOLA 6,5 – Punta l’uomo spesso e volentieri. Da lui nascono alcune delle iniziative più interessanti, anche nei minuti di maggior fatica azzurra.

Nicolò BARELLA 5,5 – Non brilla. Partecipa al giro palla azzurro, ma senza riuscire mai ad accendere la lampadina (dall’87’ Nicolò ZANIOLO s.v.)

JORGINHO 6 – Salva con il glaciale rigore del vantaggio una prestazione non certo indimenticabile. Bloccato dal pressing greco, fin lì aveva dimostrato qualche impaccio.

Marco VERRATTI 6,5 – Fulcro del gioco azzurro, alterna buone giocate a errori indotti dal traffico che trova davanti a sé. Migliora nella ripresa, portando qualità alla manovra e dando vita con Insigne all’azione del rigore.

Marco Verratti face à la Grèce

Marco Verratti face à la GrèceGetty Images

Federico CHIESA 5,5 – Un paio di spunti iniziali in velocità, poi viene ben contenuto. Deve lasciare il campo per un problema muscolare (dal 39′ Federico BERNARDESCHI 6,5 – Si fa trovare pronto anche a gara in corso, portando maggior varietà nelle manovre offensive azzurre, e viene premiato dal gol del definitivo raddoppio. Splendido il lancio nel finale per Insigne, murato dal portiere greco)

Ciro IMMOBILE 5,5 – Non ha quasi mai la possibilità di portare pericoli alla porta greca. Si fa vedere solo a inizio ripresa, con un colpo di testa messo in angolo da Paschalakis (dal 79′ Andrea BELOTTI s.v.)

Lorenzo INSIGNE 6,5 – Prende fiducia con il passare dei minuti dopo un primo tempo incolore. Si guadagna un rigore e sfiora in due occasioni il gol, che non trova solo per dettagli.

Ct. Roberto MANCINI 6 – Predica pazienza, senza isterie, in un’ora di gioco in cui l’Italia sambra non riuscire a cavare un ragno dal buco. E ha ragione. Il pass per gli Europei è realtà. Eurosport.it

Mancini

“Sono stati bravissimi, vorrei ringraziare il pubblico dell’Olimpico, erano tanti stasera. Dedico la vittoria ai piccoli del Bambin Gesù. Nel primo tempo c’era troppa frenesia, abbiamo cominciato a lanciare e non andava bene; meglio nella ripresa, abbiamo cominciato a giocare”. Così Roberto Mancini, ai microfoni Rai, dopo la vittoria sulla Grecia. “Io come Pozzo? Lui ha vinto due Mondiali – dice a proposito del record di 9 vittorie di file che può essere battuto – le notti magiche? Speriamo che tornino e che a giugno sia più bello” aggiunge il ct azzurro. Poi, in conferenza stampa, dà qualche indicazione sugli infortunati: “Chiesa ha sentito una fitta da 20-25 minuti. Probabilmente torna a casa, così come D’Ambrosio”. 

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