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Di Francesco perde El Shaarawy per il Napoli. Dopo l’infortunio riportato in Nazionale, l’attaccante si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato la presenza di una quota di edema muscolare all’adduttore destro. L’esterno salterà sicuramente il big match con la capolista e proverà a recuperare per la partita di Champions contro il Chelsea in programma mercoledì prossimo a Londra. Ecco il bollettino medico rilasciato dal club giallorosso: “Nella giornata odierna Stephan El Shaarawy, di ritorno dagli impegni con la nazionale italiana, è stato sottoposto a controlli clinico-strumentali che hanno messo in evidenza la presenza di una quota di edema muscolare nell’ adduttore lungo di destra. L’atleta continua il percorso riabilitativo impostato: le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno”.

Intanto la squadra continua a lavorare a Trigoria in vista della sfida di sabato sera contro il Napoli. Dopo una sessione video la squadra è scesa in campo per le esercitazioni tecnico-tattiche prima di svolgere una simulazione 11 contro 11. Le buone notizie per Di Francesco arrivano da Perotti e De Rossi che hanno ancora svolto l’allenamento in gruppo. Sta intensificando i carichi di lavoro Pellegrini che ha svolto individuale sul campo insieme a Schick e domani tornerà in gruppo. Lavoro programmato per Karsdorp che fa progressi e dovrebbe strappare una convocazione per sabato. Palestra per Strootman, recuperabile al massimo per la panchina.

In vista della sfida con la capolista è carico Nainggolan: “Spero di vedere un Olimpico pieno – le sue parole a margine dell’iniziativa “A Scuola di Tifo”, promossa da Roma Cares – il Napoli gioca un buon calcio ed è una gara bella da vedere anche da tifoso neutro. L’avversario deve sempre essere rispettato, noi dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e del fatto che possiamo farcela”. Chi invece non ci sarà sicuramente è El Shaarawy che in mattinata ha risposto alle domande dei tifosi sui social: “Il tecnico lavora tanto sul campo e a livello tattico – ha spiegato l’attaccante – il suo gioco è perfetto per me. Ho iniziato la preparazione più tardi per un problema alla schiena ma le motivazioni te le crei dentro, bisogna avere sempre fame di arrivare e anche umiltà”.

Fonte:

Iltempo.it