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Lentamente si comincia a respirare aria di competizione e anche se ancora nelle squadre non si è potuto ricreare fisicamente l’atmosfera da spogliatoio, lo spirito c’è sempre in un gruppo, specialmente se lo stesso è guidato da un certo Rino Gattuso, che non tralascia mai nulla anche sul campo della motivazione, oltre a curare ogni aspetto fisico, tecnico e tattico della preparazione della squadra. E l’allenatore sta alimentando il senso di riscatto e l’orgoglio di ogni suo atleta per dare il massimo in quello che si preannuncia un rush finale di stagione, senza pause, sperando non ci siano altri intoppi. Perché non ci si può nascondere: il campionato del Napoli è stato assai deludente e ritrovarsi così lontani dalla zona Champions non fa onore a un gruppo che sulla carta doveva competere con Juventus e Inter per lo scudetto. Lì il destino non dipenderà solo dalla capacità degli azzurri, ma soprattutto dalle mancanze altrui, visto che il quarto posto dista 9 lunghezze (e l’Atalanta ha pure una gara da recuperare) mentre restano 36 punti da giocarsi, gli stessi che il Napoli ha racimolato sin qui.

Diverso invece il discorso che riguarda le Coppe, perché qui la squadra di Gattuso – come del resto prima, con alla guida Carlo Ancelotti – negli infrasettimanali ha reso meglio. In Champions contro il Barcellona a fine febbraio, il Napoli avrebbe meritato il successo, ma l’1-1 anche se favorisce i catalani non è impossibile da ribaltare al ritorno. Non foss’altro perché i blaugrana giocheranno senza pubblico e proprio la capacità dimostrata all’andata di saper chiudere gli spazi a quel formidabile attacco guidato da Leo Messi, alimenta le speranze. Invece in Coppa Italia, dopo il clamoroso successo a San Siro contro l’Inter – grazie a un bel gol di Fabian Ruiz – al Napoli basterà non perdere nella semifinale di ritorno per andarsi a giocare una finale che manca dal 2014, quando con Benitez si alzarono due trofei: la Coppa Italia e anche la Supercoppa. Poi più nulla: sarebbe ora di riaprire la bacheca e riempirla con un nuovo trofeo. Gazzetta

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