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Nell’era Ancelotti, il valore della rosa del Napoli è calato rispetto ad inizio stagione. Nessuna coppa, a picco il valore dei big. Il giocatore più deludente è stato Simone Verdi. Rimane stabile Koulibaly. Difficile ora il compito di ADL e Giuntoli nel provvedere al mercato per l’anno successivo

Il calo

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport sottolinea che il Napoli si è svalutato rispetto ad inizio stagione. Oltre ai venti punti di distanza dalla Juventus, ad inizio anno, il Club partenopeo è uscito dalle competizioni importanti: la Coppa Italia e l’ Europa League. Fuori da tutto, insomma, il che contribuisce a valutare negativamente il rendimento della squadra.

La quotazione

Con il campionato agli epiloghi, inizia l’era del mercato con note piuttosto svantaggiose. Infatti, il valore complessivo della rosa era di 600 milioni. Attualmente è calato di 70 mln. Il motivo? L’involuzione e la svalutazione di alcuni calciatori come HysajMertens e, da gennaio, di Allan. Fuori da tutto, insomma, il che non offre sostegno al Ds Giuntoli per la nuova campagna di mercato.

Delusione Verdi

La vera delusione è stata quella di Simone Verdi, per il quale sono stati investiti 25 milioni e ora ne vale addirittura 10. Un nodo spinoso da sciogliere sarà proprio recuperare la difficile spesa dell’anno precedente. Verdi appartiene alla lunga lista del flop napoletano. Altri esempi sono Diawara, il cui cartellino è stimato non oltre i 15 mln rispetto ai 25 milioni investiti. Il medesimo discorso vale per Rog, in prestito al Siviglia e per Ghoulam, a seguito dei suoi infortuni. Dunque, gli investimenti del mercato relativo alla stagione precedente non hanno portato ai risultati auspicati, ma c’è la necessità di impiegare nuovi capitali per essere competitivi in Serie A. Napolipiù.com

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