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Resta o non resta, questo è il dilemma. Chissà se bisogna chiamare in causa l’Amleto di Shakespeare per capire se Lorenzo Insigne sarà ancora un giocatore del Napoli. Quando sembra che non ci sono più dubbi improvvisamente succede qualcosa che cambia il verso delle cose. Ad un certo punto si è pensato che l’attaccante di Frattamaggiore potesse decidere di andare via. Poi quell’incontro a casa Ancelotti del 1° maggio sembrava dover porre la parola fine su questa telenovela. Lo stesso calciatore ammise che c’era stato il chiarimento e che c’era la volontà per rimanere ancora a lungo. Volontà che ha messo in dubbio De Laurentiis due giorni fa. «Non si sente amato, mi ha chiesto più volte di andare via», aveva evidenziato il patron. Una botta non da poco per il popolo partenopeo che, al di là delle paturnie di Lorenzo, ci tiene affinché resti ancora in maglia azzurra. C’è da capire che cosa vuole fare. Inutile trascorrere una estate bollente aspettando il rinnovo. Se rinnovo deve essere meglio affrettarsi così si sta più tranquilli tutti. Compreso Ancelotti che vuole sapere subito su chi potrà contare per il futuro. La cosa fondamentale è che Ancelotti punta su di lui. Se dovesse andare via davvero il capitano ci vorrebbe un investimento non da poco per trovare un degno sostituto. Vale la pena attendere le scelte di un calciatore che ama Napoli ed è amato. Ma se ci fosse qualche fischio in meno non sarebbe male.

Salvatore Caiazza

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